Parrocchia Sant'Erasmo

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NON PREOCCUPATEVI DE DOMANI (Mt 6,34) - 2 MARZO 2014

VIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Carissimi,

è qui la Quaresima! Mercoledì entreremo nel deserto con Gesù per vivere i “quaranta” giorni che ci preparano a far Pasqua col Signore. Di fronte alle rigidità delle consuetudini, delle norme e dei precetti, (non mangiar carne…ecc…) noi scegliamo la flessibilità della  misericordia di Dio. Non vogliamo cozzare contro un codice, o bloccarci di fronte alla ‘dogana’. La nostra religione non è una schiavitù, i precetti dati da Cristo sono pochissimi.  La misericordia di Dio non si lascia scuotere dai nostri urti, dalle nostre ventate, ma riprende posizione.  (v. Papa Francesco, Evangelii Gaudium 42-46) La chioma dell’amore di  Dio  non teme la bufera della miseria umana; asseconda la sua forza, ma rimane salda.

Nel Vangelo di questa domenica viene delineata l’immagine di Dio come Padre: ci segue amorevolmente da vicino; provvidente, non manca di renderci liberi da ansie e preoccupazioni angoscianti; perché Padre, non ci fa sentire orfani abbandonati a noi stessi, bensì amati e cercati.

Attraverso l’invito a non preoccuparsi Gesù vuole aiutare il suo discepolo a comprendere il significato profondo della vita cristiana: non un attendere inoperoso, ma impegno in una purificazione costante dei desideri del cuore. È aumentato esponenzialmente il benessere, così come l’uso di psicofarmaci; è aumentata la disponibilità finanziaria, ma pure l’ansia e la preoccupazione per il futuro; i consumi si sono moltiplicati a dismisura, così come il nervosismo e la sensazione di infelicità.

Le pre-occupazioni sono inutili e fuorvianti. Che bello e liberante il messaggio di Gesù, che in poche righe raccomanda per ben cinque volte di non preoccuparsi! Ci dicono gli psicologi che, nella maggior parte dei casi, le cose per cui ci preoccupiamo non si verificheranno mai. Gesù è ancor più diretto: conta più il bel vestito o il cibo raffinato della salute o della vita stessa? Non aggiungete pene inutili per conquistare ciò che non è essenziale!

Gesù ci avverte che alcuni desideri del cuore sono più importanti di altri. È necessario sottrarsi alla tentazione idolatrica della “ricchezza” per dare la priorità al Regno e alla sua giustizia.

Il cristiano sa che lavorare è importante perché è chiamato a “dominare” e a “soggiogare” la terra; sa anche che il produrre la ricchezza lo impegna ad investirla per il bene comune: il suo lavoro è un mezzo per esprimere le proprie qualità e potenzialità, ed è fonte di sostentamento della vita personale, familiare e sociale in uno stile di fraterna condivisione. Il denaro sia un mezzo, mai un fine. Buona Quaresima, i vostri sacerdoti don Fabio, don Vincenzo ed il diacono don Antonio.

IL MIO DOMANI

Signore,

tempo fa ho guardato in faccia il futuro.

Mi appariva in modo altalenante.

Un giorno era una mattina piena di sole,

un altro il grigio delle nuvole e dello smog,

il terzo la quiete della neve.


L’ho interrogato,

ma non mi ha dato risposta.

L’ho disegnato con la mia fantasia,

con un tratto timido ed inesperto,

ma ha cancellato i miei tentativi.

L’ho inciso con i miei desideri

più intimi e profondi,

scoprendo le parti di me

che erano ancora nascoste:

ma il futuro giocava ancora a nascondersi


Poi ho capito:

ti ho dato fiducia,

percorrendo senza paura la mia strada,

attimo dopo attimo,

sogno dopo sogno,

meta dopo meta,

ascoltando la tua Parola.


E il futuro si è dischiuso

In mille rivoli di presente,

in mille possibilità da cogliere,

in mille desideri realizzati.


E, se mi guardo indietro,

ora vedo un percorso,

che ho fatto io, nonostante tutto,

che devo a te, o Dio, che mi ha dato tutto.

Non tutto quello che ho chiesto,

ma – incredibilmente –

tutto quello di cui avevo bisogno.

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