Parrocchia Sant'Erasmo

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NON TEMETE: VI ANNUNCIO UNA GRANDE GIOIA – 23 DICEMBRE 2012

IV DOMENICA DI AVVENTO

Carissimi, BUON NATALE!

Gesù, discendente di Davide ed espressione della speranza e delle promesse dell’Antico Testamento, viene al mondo a Betlemme, lontano dalle grandi vie della storia della Terra, in un mangiatoia.

E’ bello ricevere una cartolina da un amico in vacanza; un colpo di telefono per sentirsi dire: “Come stai?”; un sms che conforta una giornata difficile e ti fa sentire vicino chi ci vuol bene… Ma incontrarsi di persona, è un’altra cosa! Non possiamo fare a meno del nostro corpo per percepire la vita e condividerla con chi scegliamo di amare.   Dio, che nei tempi antichi  si è fatto sentire – letteralmente e soltanto – attraverso la voce del vento, degli eventi e dei profeti, ora prende corpo. Ecco il Verbo di Dio che si fa uomo e pianta la tenda in mezzo a noi per incontrarci!  È il Figlio di Dio che si fa uomo condividendo tutto – tranne il peccato – con l’intera umanità.

Il Natale cristiano è la festa di questo dono esagerato. Per questo non può che portarci a incontrarlo “di persona” nel corpo dei nostri fratelli.  La Gloria a Dio nel più alto dei cieli non va disgiunta dalla costruzione della pace in terra per tutti gli uomini. In questa nascita c’è la forza e l’originalità di un nuovo inizio: per ciascuno, per ogni famiglia e comunità, per il mondo intero.  Auguri di BUON NATALE a ciascuno di noi e a tutti, i vostri parroci don Fabio De Biase e don Vincenzo Gargiulo.

AUGURI, GESÙ

Buon compleanno, Signore Gesù.

Mi hanno detto che stanotte è la tua festa

e sono invitato anch’io.

Vedo però che la gente bada di più

a Babbo Natale e a Zio Consumo,

anche se il protagonista sei stato tu.

Forse il tuo difetto è che non ti fai vedere abbastanza,

non vai in tivù, non ti presenti alle elezioni…

non è che la gente si sta scordando di te?

Eppure tu

non ti spaventi di nulla,

stai da qualche parte in silenzio ad aspettare,

perché hai messo quasi tutto nelle nostre mani

e sai che

ovunque l’uomo nutra l’amore,

riappari anche tu;

chiunque semini la pace

fa rinascere la tua giustizia;

ovunque si risvegli la coscienza,

il tuo respiro fortifica il mondo.

Hai tenuto nelle tue mani divine

soltanto il confine della vita,

il passaggio della morte,

ma ci ricordi che quel bambino

diventato grande

ha conquistato la dignità

di farla durare per sempre.

La Pasqua urla questa certezza,

il Natale sussurra

che non si può vivere

senza la speranza.

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