Parrocchia Sant'Erasmo

  • Full Screen
  • Wide Screen
  • Narrow Screen
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

VENITE DIETRO A ME - 26 GENNAIO 2014

III DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Carissimi,

Gesù è la  luce del mondo. Il simbolo della luce è quasi l’immagine della vita stessa. Nel Vangelo di questa domenica convertirsi al Signore è descritto come passare dalle tenebre alla luce. Testimoniare Gesù con la vita e annunciare il suo Vangelo è come portare la luce, come diffondere la luce a tutti.

L’imperativo col quale Gesù inizia la sua predicazione è: «Convertitevi», ossia «cambiate il vostro modo di pensare e comportarvi».

«Ne vale la pena?» – ci chiediamo spesso davanti ai bivi della vita. «Con Gesù sì», paiono rispondere i discepoli che hanno scommesso la vita su di lui, ricevendo automaticamente il centuplo in affetti, beni, soddisfazioni, insieme alle immancabili fatiche e difficoltà.

A volte le difficoltà nascono proprio all’interno della comunità dei cristiani. I discepoli non sempre riescono a mettere in pratica le aspirazioni all’unità di Cristo e di San Paolo. Per questo la seconda lettura calza perfettamente con la settimana di preghiera per l’unità dei cristiani che abbiamo appena vissuta e ci invita ad essere promotori di incontro, collaborazione ed unione nei gruppi che frequentiamo.

Convertirsi è fare di Gesù, della sua Parola, la sorgente del nostro agire, che per questo è “posato” sulla roccia.

L’evangelista Matteo ci dice anche che siamo chiamati a conversione perché “il Regno dei cieli è vicino”. Questa espressione indica il farsi incontro di Dio ad ogni uomo, il rivelarsi del suo amore che salva, l’irrompere nel presente della nostra vita dell’amore divino che si offre a giusti e peccatori, con particolare predilezione per gli ultimi, i poveri e i sofferenti.

Proprio perché scopro che Dio mi ama immensamente, sono chiamato a convertirmi, a cambiare cioè non solo gli atteggiamenti, ma la stessa mentalità, ad attuare quel ritorno a Dio che è trasformazione profonda della propria esistenza. Dentro e attorno a noi.

Siamo disponibili a metterci in gioco, rinunciando a noi stessi come ci chiede Gesù per seguirlo? Diventiamo discepoli e a ndiamo dietro a Lui, i vostri sacerdoti don Vincenzo, don Fabio e don Antonio diacono.

PESCATORI DI UOMINI

Rendimi pescatore di uomini, Signore.

Insegnami a vedere

le cose buone che ognuno ha,

perché in fondo ad ogni cuore.

c’è già l’immagine di Te


Insegnami ad incoraggiare,

esprimendo ciò che ho visto,

lodando gli aspetti positivi,

raccontando la bellezza delle sue potenzialità.


Insegnami a trovare

gli spazi della crescita,

a sfidare l’altro verso nuovi obiettivi,

a far raggiungere la pienezza

che Tu avevi in serbo per lui.


Insegnami a capire

i tempi giusti per i miei interventi,

l’atmosfera da creare, le parole più rispettose, incisive ed adeguate.


Insegnami ad accogliere ed aspettare,

quando le risposte sembrano ad un passo,

ma il mio passo è più veloce di quello altrui.


Insegnami a perdonare

chi ha bisogno di un mio grande sforzo

per superare i suoi limiti

e dissotterrare le perle nascoste

in fondo alla sua anima.


Insegnami ad amare,

perché i pesci sono per me,

ma io sono per loro.

You are here: