Parrocchia Sant'Erasmo

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SIGNORE, È BELLO PER NOI ESSERE QUI! (Mt 17,4) - 16 MARZO 2014

II DOMENICA DI QUARESIMA

Carissimi,

Pietro, Giacomo e Giovanni ebbero un dono particolare: una visione celestiale, una voce ferma e chiara, l’incontro col soprannaturale. Troppo bello per essere vero? Troppo strano per non lasciarsi intimorire?

Quel monte resterà nella memoria delle genti come un luogo d’incontro tra il cielo e la terra, tra Dio e gli uomini. È il monte della Trasfigurazione, che la liturgia della Parola ci fa ascoltare in questa domenica, Gesù si rivolge ai discepoli con le parole: “Alzatevi e non temete!”. Questo invito è rivolto anche a noi: Egli ci prepara ad affrontare con fede il nostro cammino alla sua sequela.

Pietro è l’unico che riesce a dar voce ai propri sentimenti con l’espressione: “Signore, è bello per noi essere qui! Se vuoi farò qui tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia”. Pietro pensa che la fine del tempo sia lì, sul monte; le sue sono le parole dell’uomo che vuole rendere eterno quell’attimo, per goderlo per sempre.

Tutti vorrebbero dimenticare un passato gravato di difficoltà e ignorare un futuro carico di incognite, per assaporare unicamente un presente gratificante. Quella di Pietro rimane una parola indebita perché egli parla prima di ascoltare, vuole programmare prima di capire il senso profondo dell’avvenimento. Importante è ascoltare la voce di Dio che risuona in noi e attorno a noi. “Ascoltatelo!”: ascoltare la voce di Cristo per “fare” la sua Parola. Anche noi possiamo vedere, ascoltare, sentire il tocco di Gesù. I segni sacramentali, e l’Eucarestia in particolare, sono lo strumento che la Chiesa ci dona, sulla parola di Gesù, per offrirci l’aria buona di quel monte. Possiamo entrare anche noi nel Mistero, sfiorare la sua Presenza, nutrirci del suo cibo. Oppure possiamo lasciar scorrere quei momenti senza lasciarli entrare profondamente in noi. Gesù ci invita ad alzarci, a non temere, a cogliere l’occasione che ci è donata per amore affinché ci aiuti a costruire una vita nell’amore, i vostri sacerdoti don Vincenzo, don Fabio ed il diacono don Antonio.

È BELLO ESSERE QUI

Signore,

è bello per noi essere qui.

Qui sul monte,

nella pace di una chiesa,

tra amici che ci vogliono bene,

godendo la tua compagnia.

Forse è stato difficile salirci.

Forse è stato difficile rimanere desti e vigili,

come per gli Apostoli.

Ma incontrandoti sul serio

nella profondità della preghiera,

nella passione delle omelie,

nei segni della tua presenza

abbiamo la tentazione di fermarci qui.

Ma la vita continua…

È vero: la Messa è una grande occasione

di oasi, di sosta, di ricarica.

Ma tra qualche minuto scenderemo

tra i dubbi e le critiche,

tra le domande degli altri

e la nostra cecità o pigrizia,

tra le corse del quotidiano

e i freni della nostra volontà.

E lì, sul campo,

constateremo se in questo momento

eri davvero Tu,

glorioso e convincente,

ad averci trasmesso un’energia di azione, di movimento.

Dai frutti riconosceremo l’albero buono,

l’incontro vero con Te.

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