Parrocchia Sant'Erasmo

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24_dic_2017-IVAvvento

24 dicembre 2017 - 4ª AVVENTO

Concepirai un figlio e lo darai alla luce (Lc 1,31)

Carissimi,

quest’anno la vigilia di Natale coincide con la domenica in cui la liturgia pone l’attenzione su Maria, la madre di Gesù. Il mistero dell’incarnazione, di Dio che si fa uomo, figlio e nostro fratello, passa obbligatoriamente e degnamente attraverso una giovane donna, povera, semplice, umile. Per questo c’è chi afferma che Maria è la figura centrale del mistero natalizio.

La liturgia di questa quarta domenica di Avvento, dominata dalla figura di Maria, annuncia il compiersi delle promesse di Dio. Il vangelo narra uno degli episodi più noti e più cari alla pietà cristiana: l’annunciazione. Con Maria emerge un nuovo inizio, straordinario, dovuto tutto e solo all’onnipotenza salvifica di Dio per il quale “nulla è impossibile”. “Rallegrati” le dice l’angelo, invitandola alla gioia.

L’annuncio impersonale di Isaia (“Ecco una Vergine concepirà”) qui diventa “discorso diretto”: “Tu concepirai un figlio e lo darai alla luce”. Maria ascolta con stupore e umiltà. E adora. In questa fede, umile e adorante, di Maria, si esprime e si riconosce la fede della Chiesa, la nostra fede. Incarnandosi nel seno di Maria, il Figlio di Dio rese definitiva la sua presenza in mezzo al suo popolo.

Anche per noi, come Maria, è importante prepararci a riceverlo “nel cuore e nel corpo”, con totale disponibilità, e così cooperare, con fede libera e incondizionata obbedienza, all’avvento del regno e alla salvezza dei fratelli. Piace pensare che queste parole sono rivolte a noi: “tu concepirai… tu darai alla luce”. Tu, comunità cristiana, quando vivi il comandamento dell’amore a Dio e ai fratelli diventi luogo di una presenza. Ce l’ha assicurato Gesù quando ci ha detto: “Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro” (Mt 18,20). Quando siamo uniti nell’amore di Cristo Egli c’è e fa sentire la sua presenza nella gioia, serenità, pace ed entusiasmo. Maria stanotte ci porgerà un Bimbo invitandoci a una vita nuova. Sapremo accoglierlo con un aperto e convinto ? Buon Natale, don Vincenzo ed il diacono don Antonio


AVE MARIA

Ave Maria,
Madre di ogni nostro desiderio di felicità.

Tu sei la terra che dice sì alla vita.

Tu sei l’umanità che dà il suo consenso a Dio.

Tu sei la nuova Eva e la madre dei viventi.

Tu sei la fede che accoglie l’imprevedibile,

ascolta lo Spirito creatore e si meraviglia.

Tu sei la Madre delle oscurità della fede,

che custodisce tutti gli avvenimenti nel suo cuore,

indaga e medita tutti i nostri “perché?”

e si fida dell’avvenire di Dio, suo Signore.

Ave Maria,

Madre di tutte le nostre sofferenze.

Tu sei la donna ritta ai piedi dell’uomo crocifisso,

tu sei la madre di tutti quelli che piangono

l’innocente massacrato e il prigioniero torturato.

Ave Maria,

Madre di tutte le nostre speranze.

Tu sei la stella radiosa di un popolo

in cammino verso Dio.

Tu sei l’annuncio dell’umanità trasfigurata,

tu sei la riuscita della creazione

che Dio ha fatto per la sua eternità.

(fr. Michel Hubaut)


VANGELO VIVO

UN SEME DI UNITÀ


In ospedale per un piccolo intervento, ho letto un libro che la mia fidanzata mi aveva dato. Erano fatti di Vangelo vissuto, bellissimi, ma, dicevo tra me: “È impossibile vivere davvero così”. Poi lei mi ha fatto conoscere qualcuna di queste persone e parlando con loro ho capito e ho visto che invece si poteva. Da lì si è aperta per noi una nuova via.

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