Parrocchia Sant'Erasmo

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18 gennaio 2015 - 2a domenica t. ord

Videro dove dimorava... e rimasero con lui (Gv 1,39)

Carissimi,

Dopo la festa del battesimo del Signore, chiuso il ciclo natalizio, la Chiesa è chiamata a vivere e a celebrare il Tempo Ordinario: un periodo di riflessione e di interiorizzazione del mistero dell'Incarnazione. Un tempo per immedesimarci in Gesù, per fare nostro il suo messaggio, per rispondere con amore all'amore suo. La liturgia ci propone di soffermarci ancora una volta sulla figura di Giovanni Battista. A partire dalla sua testimonianza, due discepoli seguono Gesù e restano con Lui. È un momento decisivo perché avviene il passaggio dal testimone, il Battista, a Gesù. Due discepoli del Precursore, accettando la sua testimonianza, seguono Colui che è indicato come l’Agnello di Dio. La prima parola che Gesù pronuncia secondo l’evangelista Giovanni è “Che cosa cercate?”. È la domanda che mette in risalto le intenzioni di una persona e dà inizio all’incontro personale, lo “stare” con Gesù. Questo è possibile solo a partire da una chiamata: Venite e vedrete. Seguire Gesù non significa sapere già dove egli ci conduce: significa fidarsi di Lui e lasciarsi condurre. I discepoli accolsero la proposta: andarono, videro e rimasero con Lui. È la loro esperienza di Gesù; è il loro cammino di fede. Tutto questo ci permette di vivere un legame nuovo, una relazione che ci fa trovare casa, uno spazio che ci rende familiari con il Signore. Viviamo questa settimana con l’attenzione ai segni che indicano una Presenza e prendiamo coscienza di essere da lui chiamati. Inizia oggi la settimana di preghiera per l’UNITÀ dei CRISTIANI. IL Tema: Gesù disse: «Dammi da bere». (Gv 4,7) La data tradizionale per la celebrazione della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, nell’emisfero nord, va dal 18 al 25 gennaio, data proposta nel 1908 da padre Paul Wattson, perché compresa tra la festa della cattedra di san Pietro e quella della conversione di san Paolo; assume quindi un significato simbolico. Lo studio e la riflessione proposti in questo testo della Settimana intendono essere un aiuto ai fedeli e alle comunità perché realizzino la dimensione dialogica e unitaria del piano di Gesù: il Regno di Dio.Il testo presenta l’importanza per ciascuno di noi di conoscere e comprendere la propria identità, cosicché l’identità dell’altro non sia vista come una minaccia. Se non ci sentiremo minacciati, saremo in grado di sperimentare la complementarità dell’altro. Nessuna persona, nessuna cultura da sola sono sufficienti! Pertanto, l’immagine che appare dalle parole “Dammi un po’ d’acqua da bere” è un’immagine che parla di complementarità: bere l’acqua dal pozzo di qualcun altro è il primo passo per sperimentarne il modo di essere e giungere ad uno scambio di doni che arricchisce. Laddove i doni degli altri vengono rifiutati, viene causato molto danno alla società e alla Chiesa. Nella preghiera di Gesù al Padre “CHE TUTTI SIANO UNO” è l’impegno ecumenico di ogni cristiano, facciamoci uno con le Chiese Ortodosse, Anglicana, Luterana ecc… ritroviamoci insieme nella celebrazione ecumenica con il nostro Vescovo venerdì 20 gennaio prossimo alle ore 18.00 presso la Parrocchia di S. Maria delle Grazie in Gragnano, il vostro parroco don Vincenzo ed il diacono don Antonio

Preghiera Ecumenica

O Dio della vita, che ti prendi cura di tutta la creazione

e ci chiami alla giustizia e alla pace,

fa’ che la nostra sicurezza non venga dalle armi, ma dal rispetto,

la nostra forza non dalla violenza, ma dall’amore,

la nostra ricchezza non dal denaro, ma dalla condivisione,

il nostro cammino non sia di ambizione, ma di giustizia,

la nostra vittoria non venga dalla vendetta, ma dal perdono,

la nostra unità non dalla sete di potere, ma dalla testimonianza vulnerabile

di compiere la tua volontà.

Fa’ che possiamo, aperti e fiduciosi, difendere la dignità di tutta la creazione.

O Dio ricco di grazia,

spesso le nostre chiese divise sono portate a scegliere la logica della competizione.

Perdona il nostro peccato di presunzione,

siamo stanchi di questo bisogno di essere i primi.

Fa’ che possiamo sostare presso il pozzo.

Ravvivaci con l’acqua dell’unità che scaturisce dalla nostra comune preghiera.

Fa’ che il tuo Spirito che aleggiava sulle acque del caos

realizzi l’unità dalla nostra diversità.

Amen!

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