Parrocchia Sant'Erasmo

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20 mar 2016 Palme C

Ho tanto desiderato mangiare questa Pasqua con voi (Lc 22,15)

20 marzo 2016 - LE PALME

Carissimi,

con la celebrazione di questa domenica, guidati da Gesù, entriamo nella Settimana Santa per intensificare il nostro rapporto con Lui e imparare a camminare sulle sue orme. Il racconto della Passione secondo Luca, il Vangelo della misericordia, inizia dall’ultima Cena: “Ho tanto desiderato mangiare questa Pasqua con voi”. Gesù desidera ardentemente consumare la cena nella quale istituisce l’Eucaristia, e condividere così con l’umanità la sua salvezza. Questo ci fa comprendere qualcosa della croce di Gesù; essa nasce da un “desiderio”, cioè la possibilità di aprirsi al dono totale, per amore. Così, come per i contemporanei di Gesù, anche per noi oggi non è facile la parola della croce; la sua predicazione e la sua vita avrebbero meritato un’altra fine. Ma la morte di Gesù non è un imprevisto; la croce entra nel piano di Dio, ne è al centro. Gesù è diventato uno di noi per essere crocifisso, come culmine dell’amore verso il Padre e verso di noi. Gesù fa esperienza della condizione umana per rialzarla e risanarla “dal di dentro”. “Da mezzogiorno fine alle tre del pomeriggio si fece buio su tutta la terra”. Forse è la frase più scura della Bibbia. Per me è una delle più luminose. “Coraggio, fratello. Mancano pochi istanti alle tre del tuo pomeriggio. Tra poco, il buio cederà posto alla luce, la terra riacquisterà i suoi colori verginali, e il sole della Pasqua irromperà tra le nuvole in fuga” (mons. Tonino Bello).

Questo è il grande desiderio di Gesù che attraversa la sua passione: attraverso il dono totale di sé, Dio vuole colmarci dei suoi beni, salvarci, redimerci, donarci la vita piena ed eterna. Dalla sua morte noi riceviamo la vita. Siamo riconoscenti! Buona Settimana Santa, don Vincenzo ed il diacono don Antonio.

PER TUTTE LE CROCI DEL MONDO

Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo.

Con la tua croce hai riscattato il dolore di ogni persona.

Hai conosciuto la croce dell’ingiusta condanna:

ora puoi comprendere

gli innocenti che patiscono per le follie della scelte altrui.

Hai conosciuto la croce dello scherno e del pregiudizio:

ora puoi comprendere

le vittime della maldicenza e delle bugie.

Hai conosciuto la croce della fatica:

ora puoi comprendere

coloro per cui la vita è un peso.

Hai conosciuto la croce della debilitazione fisica:

ora puoi comprendere

chi è infermo e impotente, su una carrozzella o in un letto.

Hai conosciuto la croce dell’umiliazione e del rifiuto:

ora puoi comprendere

chi non viene accolto nella sua diversità.

Hai conosciuto la croce dell’abbandono:

ora puoi comprendere

chi si sente solo, trascurato, in lutto.

Hai conosciuto la croce di chi resta senza nulla:

ora puoi comprendere

la povertà, l’indigenza, la fame.

Hai conosciuto la croce del silenzio di Dio:

ora puoi comprendere

chi non ha mai percepito la sua vicinanza.

Ti benediciamo, Cristo, e ti adoriamo.

Tu sai ascoltare ogni dolore del mondo,

ci abbracci con forza e ci consoli,

perché nei tuoi occhi

leggiamo la certezza della risurrezione.

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