Parrocchia Sant'Erasmo

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27 mar 2016 Pasqua

Non è qui, è risorto (Lc 24,6)

27 marzo 2016 - PASQUA DI RISURREZIONE

Carissimi, BUONA PASQUA!

Se dovessimo sintetizzare il cristianesimo in una sola frase, in una sola idea, probabilmente basterebbero tre parole: «Cristo è risorto».

La Pasqua non è soltanto la festa più grande per i credenti. È l’evento più importante della storia umana. La chiave di volta della realtà. L’esperienza dalla quale nulla può essere più come prima.

Il racconto pasquale del Vangelo di Luca è segnato da alcuni verbi applicati alle donne, le prime testimoni della risurrezione. Il primo verbo è “trovarono”: “trovarono che la pietra era stata rimossa dal sepolcro ed entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù”. Gesù non si trova come una cosa perduta, ma lo si cerca e lo si scopre sul piano della fede.

C’è poi il verbo dell’incertezza: “non sappiamo dove l’hanno posto”, a dirci che il credere è itinerario da percorrere con umiltà ed impegno. Ma l’oscurità del dubbio è squarciata: solo il Cielo può rivelarci il Mistero, cioè la risurrezione di Gesù, il suo significato. Le prime parole degli angeli sono al contempo una rivelazione e un rimprovero. Gesù ora è il Vivente: perché cercarlo tra i morti? Dovrebbero ricordarsi le sue parole e comprendere ciò che è accaduto: “Ricordatevi come vi parlò”.

«Perché cercate tra i morti colui che è vivo?».La Pasqua è un inizio. Nessuno di noi è sottratto alla fatica di cercare, di ascoltare, di incontrare il Signore Risorto. E lo cercheremo non tra le mura fredde di una tomba, ma nella storia, negli avvenimenti, nella vita quotidiana, nelle persone... lì dove egli ci viene incontro. A fare da guida sicura sarà proprio la sua Parola: quella Parola viva, accompagnata dai gesti della compassione e della guarigione, della misericordia e della vita. Se accettiamo di lasciarci condurre dalla Parola di Dio entriamo un po’ alla volta ma decisamente nel mistero della passione, della morte e nell’evento straordinario della risurrezione. In altre parole: dell’infinito amore di Dio per noi. Che la gioia della Pasqua riempia i nostri cuori, Auguri, don Vincenzo ed il diacono don Antonio


IN TE CI CREDO

Aiutaci a credere alla Vita, Signore.

Quando chi è preposto alla sua difesa

sembra scordare il proprio compito.

Quando ci scopriamo delusi, tristi o persino impotenti

davanti ai marosi della quotidianità.

Quando le paure, più o meno motivate,

attentano alla nostra fiducia e serenità.

Quando le tenaglie della malattia

tengono in ostaggio le prospettive e il futuro.

Quando i nemici del bene

paiono arcigni, spietati, vincenti.

Quando il demonio sguinzaglia gli assassini della speranza,

per convincerci che il domani non potrà essere migliore.

Quando l’oggi sembra peggiorare le aspettative,

che già parevano insormontabili.

Quando cadiamo nella convinzione

che nessuno possa cambiare la situazione, neanche Dio.

Quando il lutto bussa alla nostra porta,

e la perdita ci sembra improvvisa, ingiusta, inaccettabile.

Aiutaci a credere nella nostra risurrezione,

tu che sei il Risorto e il Vivente,

tu che hai reso

eterno l’oggi,

visibile l’invisibile,

divino l’umano.

(dalla canzone «Vita» di Mogol-Lavezzi, interpretata da Lucio Dalla e Gianni Morandi)

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