Parrocchia Sant'Erasmo

  • Full Screen
  • Wide Screen
  • Narrow Screen
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Pentecoste 15 mag 2016

Lo Spirito Santo vi insegnerà ogni cosa (Gv 14,26)

15 maggio 2016 - PENTECOSTE

Carissimi,

possiamo farci reciprocamente gli auguri, come cristiani, in questa festa di Pentecoste. In quel giorno di quasi duemila anni fa nasceva la Chiesa: una comunità che si lasciava riempire dallo Spirito di Dio per rivelare a ogni persona le «grandi opere di Dio».

Nel brano proposto dalla liturgia di questa solennità di Pentecoste, lo Spirito è presentato nella sua funzione di interprete perfetto della parola di Gesù. Egli infatti dovrà insegnare e ricordare: lo Spirito approfondisce il vangelo di Cristo e soprattutto convince il cuore del credente della verità della fede. Lo Spirito è inviato per guidare noi discepoli alla comprensione piena della verità e per assistere la comunità cristiana nel difficile compito di unire la fedeltà alla novità.

L’insegnamento dello Spirito è come un progressivo viaggio verso il “centro”, ci guida dentro la pienezza della verità (Gv 16,13). Ci conduce da una conoscenza per sentito dire ad una conoscenza personale.

La Chiesa è sempre in trasformazione, in riforma, in cammino. È continuo il suo bisogno di purificazione e di ricerca per essere più fedele al Cristo e al suo Spirito.

Ciascuno di noi è chiamato a pregare per aprirsi al vento nuovo che soffia tra le pieghe della realtà, nell’ascolto dell’altro che è un dono di Dio per la nostra crescita. Fratello o nemico, credente o indifferente, piacevole o antipatico che sia. Solo così saremo in grado di avvicinarci alla Verità, in quell’immenso caleidoscopio che è la vita.

Apriamoci in questa settimana al soffio dello Spirito, lasciamoci guidare dalla sua voce. Egli ci condurrà ad amare Gesù, ad ascoltare la sua parola e ad osservare i comandamenti. Buona Pentecoste, compimento della Pasqua, don Vincenzo ed il diacono don Antonio

 

SPIRITO SANTO, INSEGNACI A PREGARE

Insegnaci a pregare, Santo Spirito di Dio.

 

Insegnaci ad aprire gli occhi

sulle realtà che non vediamo, non sentiamo, non capiamo.

Insegnaci a farci avvolgere dal mistero,

per scoprire di non essere soli, ma accolti, attesi, amati.

 

Insegnaci a dosare le parole,

chiedendo soltanto l’indispensabile,

ringraziando per ogni cosa, persona e situazione incontrata,

fidandoci della tua sapienza

che conosce i nostri bisogni meglio di noi stessi.


Insegnaci a sospendere i nostri pensieri,

ad ascoltare il respiro della vita,

a discernere la tua voce pura

tra i diffusori del mondo,

tra le stampe della storia,

tra i versi del tuo Libro.


Insegnaci la preghiera operosa dell’amore,

la tenerezza nata dall’anima,

lo spazio creativo della sensibilità,

l’anima dei piccoli gesti sinceri di cortesia e di affetto.


Insegnaci a incontrarti

nella semplice presenza,

nell’ascolto del tuo abbraccio,

nel silenzio dell’attesa.

Senza parole, né nostre né tue:

soltanto misteriosa vicinanza e consolazione.

Senza timori, dubbi, preoccupazioni:

soltanto quiete, serenità, fede.

Senza colpe, pretese e “Io” ingombranti:

soltanto tu, Spirito che ci rinnova e ci riempie,

facendoci dire e sentire il “Padre” nella sua piena identità.

You are here: