Parrocchia Sant'Erasmo

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31 lug 2016 - 18 t.o.

La vita non dipende da ciò che si possiede (Lc 12,15)

31 luglio 2016 - 18a domenica t. ord.

Carissimi,

risuona nella liturgia di oggi l'invito ad abbandonare le false sicurezze, quelle legate soprattutto al possesso dei beni terreni, per cercare invece le “cose di lassù” (Col 3, 1).

Gesù oggi ci insegna che anche la gestione dei beni materiali, che coinvolge tanto profondamente la nostra vita, va costantemente verificata alla luce della buona notizia del Regno. Regno di Dio infatti significa ben più che partecipare al culto cristiano; Regno di Dio significa incontrare, fare esperienza dell'amore personale di Dio, che apre, con tutto quello che compone la vita quotidiana di ciascuno, ad ogni prossimo che incontri.

Non per nulla spesso il Regno di Dio viene presentato come un banchetto. Appunto qui si colloca l'errore del fratello e del ricco agricoltore della pagina evangelica. Tutto il loro zelo è rivolto esclusivamente a procurare i beni terreni a se stessi e questa è cupidigia.

Gesù non disprezza la ricchezza. Sappiamo dal vangelo come Gesù stava con tutti, anche con i ricchi. Oggi Gesù però ci mette in guardia contro il desiderio di possedere sempre più beni e ricchezze. Non sono essi a garantire il senso e la verità della vita. Ma è la nostra apertura e relazione con Dio e con il prossimo.

Ogni giorno incontriamo occasioni nelle quali possiamo aiutare una persona. Ma sapremo coglierle se ci alleniamo a prestare attenzione alla vita e alle necessità del nostro prossimo, che vogliamo trattare da fratello, vi salutiamo augurandovi un buon mese di agosto, don Vincenzo ed il diacono don Antonio.

UN TESORO PRESSO DIO

Voglio una vita ricca, Signore.

Voglio una vita piena, intensa, colorata.

Voglio una buona misura,

pigiata, scossa e traboccante,

come hai promesso tu.

Tu mi hai messo nel cuore

questo desiderio di pienezza,

questo anelito alla serenità e alla pace,

questo gusto per le cose buone e belle.

Ma ancora tu mi metti in guardia:

quali tesori accumulo nel tempo che mi è concesso?

Di quali pensieri, sentimenti e gesti riempio la mia vita?

È la vanità o l’amore a guidare le mie scelte?


La tua Parola mi indica la strada:

non beni materiali, ma beni spirituali,

a prova di tempo, tarme, ruggine, ladri;

non cupidigia, cattiveria, immoralità,

ma temperanza, bontà, rettitudine;

non menzogna e vanità,

ma sincerità e umiltà;

non egoismo, ma condivisione.

Questi sono tesori di cui andare fieri,

la lezione che l’esperienza e la saggezza ci possono dare,

la libertà da preoccupazioni inutili ed eccessive,

con la fiducia in un Padre che ha fatto bene ogni cosa.

Questa è la ricchezza che ti piace:

l’agiatezza di una vita semplice e sobria,

la sana passione di un cuore che ama,

l’entusiasmo contagioso di chi è innamorato della vita.

Questa è la ricchezza che voglio accumulare presso di te.

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