Parrocchia Sant'Erasmo

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2 ott 2016 - 27 t.o.

La forza della fede

Se aveste fede quanto un granello di senape... (Lc 17,6)

2 ottobre 2016 - 27ª domenica t. ord.

Carissimi,

Tutti ci scopriamo limitati e incerti nel cammino di fede. E pure sappiamo, come scrive il Catechismo della Chiesa cattolica, che “la fede è un dono soprannaturale di Dio. Per credere, l’uomo ha bisogno degli aiuti interiori dello Spirito Santo”.

La fede è l’unica via in grado di dare una risposta alle domande “ultime” della storia e al mistero di Dio. Da qui la pressante richiesta dei discepoli a Gesù: Accresci in noi la fede. Anche la più piccola espressione di fede può compiere ciò che agli uomini sembra impossibile. L’importante è che ci sia: la misura, nella risposta di Gesù, diventa un problema secondario: Se aveste fede quanto un granello di senape... (Lc 17,6).

“Credo nel sole, anche quando non splende; credo nell’amore anche quando non lo sento; credo in Dio, anche quando tace”. Questa scritta anonima sul muro di una cantina di Colonia, dove alcuni ebrei si nascosero per tutta la durata della guerra, suggerisce l’attualità della richiesta degli Apostoli a Gesù: “Accresci in noi la fede!”.

Per questo è bene invocarla, senza dimenticare però di coltivarla.

La fede si nutre del costante tentativo di abbandonarci a Dio, alla sua sapiente volontà, al suo mistero. Alla fede va strettamente collegato il servizio. Si tratta di avere un atteggiamento non interessato, non fondato su prospettive di ricompensa. Ed anche la più umile fede può fare ciò che per gli uomini è impossibile, perché contiene sempre la forza di Dio. Perché la fede non è un’opinione su qualcosa; è relazione, è incontro, è un modo preciso di essere: vivere, amare, soffrire e morire come Gesù. La fede è guardare alle cose, agli avvenimenti, alle persone con lo sguardo di Dio, alla sua luce. Per questo la fede viene dalla Parola. La parola di Gesù che risuona in questa domenica ci impegna ad un esame di coscienza: su chi poniamo la nostra speranza, di chi ci fidiamo, di che cosa si alimenta la nostra esistenza. Carissimi, la fede se è viva opera per mezzo della carità facciamo allora opere degne della nostra fede, don Vincenzo ed il diacono don Antonio

OTTOBRE MISSIONARIO

Nel 1926, l’Opera della Propagazione della Fede, su suggerimento del Circolo missionario del Seminario di Sassari, propose a papa Pio XI di indire una giornata annuale in favore dell’attività missionaria della Chiesa universale. La richiesta venne accolta con favore e lo stesso anno fu celebrata la prima “Giornata Missionaria Mondiale per la propagazione della fede”, stabilendo che ciò avvenisse ogni penultima domenica di ottobre, tradizionalmente riconosciuto come mese missionario per eccellenza.
In questo giorno i fedeli di tutti i continenti sono chiamati ad aprire il loro cuore alle esigenze spirituali della missione e ad impegnarsi con gesti concreti di solidarietà a sostegno di tutte le giovani Chiese. Vengono così sostenuti con le offerte della Giornata, progetti per consolidare la Chiesa mediante l'aiuto ai catechisti, ai seminari con la formazione del clero locale, e all’assistenza socio-sanitaria dell’infanzia.
L’Ottobre Missionario attualmente prevede un cammino di animazione articolato in cinque settimane, ciascuna delle quali propone un tema su cui riflettere.
• Prima settimana: Contemplazione, fonte della testimonianza missionaria
• Seconda settimana: Vocazione, motivo essenziale dell’impegno missionario
•Terza settimana: Responsabilità, atteggiamento interiore per vivere la missione
• Quarta settimana: Carità, cuore della missionarietà
• Quinta settimana: Ringraziamento, gratitudine verso Dio per il dono della missione


ACCRESCI IN NOI LA FEDE

La nostra fede è piccola, Signore.

Signore, accresci la nostra fede.

La nostra fede è fragile, Signore.

Signore, rafforza la nostra fede.

La nostra fede è debole, Signore.

Signore, sostieni la nostra fede.

La nostra fede è instabile, Signore.

Signore, conferma la nostra fede.

La nostra fede ha bisogno di segni e luoghi speciali, Signore.

Signore, allarga la nostra fede.

La nostra fede è egoisticamente interessata, Signore.

Signore, libera la nostra fede.

La nostra fede è subordinata a piccoli ricatti, Signore.

Signore, purifica la nostra fede.

La nostra fede a volte si vergogna di esistere, Signore.

Signore, incoraggia la nostra fede.

La nostra fede è scossa dalle prove della vita, Signore.

Signore, rendi ferma la nostra fede.

La nostra fede è inferiore a un granello di senape, Signore.

Signore, fa germogliare la nostra fede.

La nostra fede è minima ma sincera, Signore.

Signore, accetta questa nostra fede.

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