Parrocchia Sant'Erasmo

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Natale 2016

Natale 2016

Andiamo... vediamo questo avvenimento (Lc 2,15)

Carissimi,

ed eccoci a Natale! La festa del Dio con noi. La festa della nostra salvezza. La festa dell’uomo nuovo, della città umana che diventa città di Dio. Dio si fa piccolo, diventa bambino, per metterci a nostro agio. Chi di noi non si ferma davanti ad un piccolo? Dio si fa conoscere alla sua creatura perché questa ne venga trasformata; così chi è permeato dall’amore di Dio diviene testimone, proclamatore, tramite della salvezza per altri.

Nel brano evangelico della messa dell’aurora, troviamo i pastori che accolgono la proposta fatta loro dell’Alto. È stato loro offerto un segno e in atteggiamento di fede essi vanno a vederlo, accettando l’azione di Dio che si presenta in modo del tutto particolare. Essi vanno a vedere e accolgono, raccontando ad altri ciò che hanno visto.

Quanti piccoli segni ci parlano di Dio! Un incontro, un ascolto, una gioia condivisa, un dolore portato assieme, un avvenimento... Il Dio che si è fatto bambino, piccolo e povero, mi ricorda che anche oggi sono chiamato dalle piccole cose a grandi incontri. Tutto mi ricorda che la fede è un cammino, è un andare con occhi e cuore diversi, verso il quotidiano, che nella sua semplicità e talvolta nella sua monotonia è abitato da Dio; lo trovi accanto a te perché Lui per primo ti viene incontro.

Per un Natale vero

Buon Natale! Già ce lo siamo detti tante volte in questi giorni... per consuetudine, tradizione, riverenza. Forse non sempre con la consapevolezza del festeggiato e del suo dono.

Qual è il Natale buono che stiamo cercando? Quello dei mille regali o dell'atmosfera sognante di una notte speciale? Quello dei fanciulli, protagonisti tra recite e festoni colorati? Quello degli allegri raduni conviviali di famiglia, che nascondono i disagi di chi si vede raramente? Quello in cui tutti sono più buoni, ma soltanto fino a Santo Stefano?

Duemila anni fa il Natale fu un bimbo che nacque in una stalla, rifiutato da benestanti e potenti, accolto da poveri ed emarginati. I suoi genitori dovettero fuggire in un paese straniero per salvargli la vita. Lo omaggiarono di doni preziosi soltanto alcuni sacerdoti di una religione lontana. Eppure quel bimbo cambiò la storia dell'umanità. E oggi vuole cambiare la nostra, magari con una scossa salutare.

Dio scende dal suo cielo per venire a stare con noi. Bussa alla nostra vita per renderla vera, libera, santa. Ci invita a fare piazza pulita di falsità e ipocrisie, di pretese egocentriche e obiettivi fuorvianti. Siamo fatti per accogliere la bellezza e la ricchezza della vita e trasmetterla a chi ci è accanto. Siamo fatti per l'amore.

Il Natale ci ricorda che questa è la prospettiva di Dio e che lui non smetterà mai di operare in questa direzione. E noi sapremo lasciarci condurre dal suo stile di vita? AUGURI, BUON NATALE! Don Vincenzo, don Rito ed il diacono don Antonio

BAMBINO GESÙ, ASCIUGA OGNI LACRIMA

Asciuga, Bambino Gesù, le lacrime dei fanciulli!
Accarezza il malato e l’anziano!
Spingi gli uomini
a deporre le armi
e a stringersi in un universale abbraccio di pace!
Invita i popoli,
misericordioso Gesù,
ad abbattere i muri
creati dalla miseria e dalla disoccupazione,
dall’ignoranza e dall’indifferenza,
dalla discriminazione e dall’intolleranza.
Sei tu,
Divino Bambino di Betlemme,
che ci salvi,
liberandoci dal peccato.
Sei tu il vero e unico Salvatore,
che l’umanità spesso cerca a tentoni.
Dio della pace,
dono di pace per l’intera umanità,

vieni a vivere
nel cuore di ogni uomo e di ogni famiglia.
Sii tu la nostra pace
e la nostra gioia!

(San Giovanni Paolo II)

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