Parrocchia Sant'Erasmo

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15 gen2017 2 t.ord

18-25 gennaio: Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani

15 gennaio 2017 - 2ª domenica t. ord.

L’amore di Cristo ci spinge verso la riconciliazione
(cfr. 2 Corinzi 5,14-20)

O Spirito datore  di vita, siamo stati creati per diventare una cosa sola in te e condividere questa vita sulla terra con i nostri fratelli e le nostre sorelle.  Risveglia in ciascuno di noi la compassione e l’amore. Dacci forza e coraggio per operare in favore della giustizia con il nostro prossimo, per costruire pace nelle nostre famiglie, per dare conforto ai malati e ai morenti, per condividere tutto ciò che abbiamo con i bisognosi e per la trasformazione di ogni cuore umano. Possa la luce di Cristo operare la riconciliazione nei nostri pensieri, nelle nostre parole e opere, Amen.

Ecco l’agnello di Dio (Gv 1,29)

Carissimi,

avviene in ogni Eucaristia che il sacerdote mostra l'ostia consacrata e dice: «Ecco l'agnello di Dio che toglie i peccati del mondo». In questa domenica il Vangelo mette questa frase in bocca a Giovanni Battista. A noi può sembrare un po' complessa, ma per un buon ebreo aveva un significato chiaro e importante. L'agnello, infatti, era stato sacrificato al tempo di Mosè, all'uscita del popolo dalla schiavitù d'Egitto. Inoltre richiamava l'esperienza di Abramo nel sacrificio di Isacco e a un «agnello condotto al macello» veniva paragonato il Servo del Signore presentato da Isaia.

L’attesa di un liberatore è sempre presente nella storia degli oppressi. Anche Israele attendeva il Messia liberatore. Queste attese trovarono nel Cristo il loro compimento. Toccò al Battista il compito di indicare in Gesù l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo. La qualifica di Gesù come “Agnello” contiene le molteplici allusioni all’agnello pasquale; all’ agnello del sacrificio espiatorio; all’ agnello-servo di Dio. Gesù è l’Agnello che, innocente, si carica sulle spalle tutto il male del mondo, quel carico di peccato che nessuno è in grado di sollevare e di eliminare. Solo Dio può tanto.

Gesù si è identificato totalmente con l’Agnello innocente, è divenuto Agnello che si è fatto carico di noi, giungendo ad essere insieme Agnello e Pastore che reca sulle spalle qualsiasi pecora che si è smarrita.

Ad ogni Eucaristia noi ripetiamo: Agnello di Dio che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi... dona a noi la pace. Gesù toglie dalle spalle di ciascuno il pesante fardello del peccato e ci consente una vita da uomini veramente liberi. Ci fa popolo riconciliato al servizio della riconciliazione. Carissimi, inizia in questa settimana l’ottavario di preghiere per l’Unità dei cristiani, viviamo uniti nella preghiera come uomini e donne salvati e diffondiamo comunione nuova tra uomo e uomo e con tutti i fratelli che credono in Cristo, don Vincenzo, don Rito ed il diacono don Antonio.



«IO NON LO CONOSCEVO...»

Vorrei conoscerti, Gesù.

Vorrei incontrarti sulle strade del mio mondo,

incrociare il tuo sguardo intenso,

vedere i tuoi gesti straordinari, ascoltare le tue parole ispirate.

Vorrei vederti all'opera nella vita quotidiana

sentire il tuo parere sulle questioni più dibattute,

raccontarti i miei problemi e i miei dubbi,

magari dare due calci a un pallone

o prendere un caffè con te... Offro io, Gesù!

Vorrei chiederti come hai fatto a resistere al male,

a sopportare quelle umiliazioni e persecuzioni,

a pazientare davanti ai peccati e alle bestemmie

dei tuoi seguaci nella storia.

Vorrei sapere com'è la vita al di là di ciò che vedo,

se ci si diverte e non ci si annoia,

se i santi sono proprio come ci hanno raccontato,

e quanto è bello vedere Dio e sentirlo Padre.

Ma so che dovrò aspettare,

fidarmi e affidarmi a ciò che so di te dai Vangeli,

e forse ritrovare le tue mani, i tuoi occhi, i tuoi sogni

in quelli di chi oggi continua a testimoniarti,

perché ti ha incontrato o ha sentito parlare di te,

ed è rimasto così affascinato da scommettere la propria storia sulla tua.

Tu sei, oggi, mille volti che hanno imparato ad amare.

Hanno seguito le tue orme e vinto il male.

Ora sono una piccola grande parte di te. Per sempre.

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