Parrocchia Sant'Erasmo

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11_giu_2017_SSTrinita

11 giugno 2017 - SS. TRINITÀ

Dio ha tanto amato il mondo (Gv 3,16)

Carissimi,

il nostro Dio è comunione,

la Trinità cristiana per la ragione umana resta parzialmente un mistero, una rivelazione che possiamo intuire e realizzare soltanto avvicinandoci un po' alla meta. La più grande rivelazione di Dio al mondo è avvenuta in Cristo. Gesù è il nuovo “monte” dell’incontro con Dio, la definitiva e suprema parola che ci è stata rivolta dall’alto. Dio non abita più nella “nube”, ma nel Figlio unigenito, perché “chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna”. Gesù ci ha fatto comprendere che il nostro Dio non è solo, ma una Trinità di persone che si muovono all'unisono, come in una danza d'amore. Questa è la realtà divina: amore smisurato, cioè traboccante e incontenibile; benevolenza gratuita e attenzione speciale ai miseri; comunione tra differenze, doni reciproci per il bene del tutto; unità d'intenti e di sentimenti. D'altronde, come potrebbe esserci amore tra sé e sé? Come era possibile l'amore prima della creazione, se non tra Persone divine?

Se Dio poi entra nel mondo lo fa non “per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato”. La sua è una venuta di salvezza che ci rende partecipi della sua vita, del suo amore, della sua forza, della sua luce, della sua comunione. Dio infatti “ha tanto amato il mondo” e questo amore è dono di suo Figlio.

Dio sa che il mondo non può convertirsi finché non conosce l’amore di Dio. E allora ancora una volta Dio si rivolge all’uomo con la sua parola, il Verbo fatto carne: venendo tra noi ci aiuta a riscoprire la grandezza del creato, mostra a ciascuno di noi che siamo immagine di Dio, che in Lui siamo figli. Accogliere Gesù è imparare a fare come Lui.

Quello che darà senso pieno alla nostra vita sarà la capacità di amare. Anche per noi amare significa dare, essere dono. Con quello che si è innanzitutto e con quello che si ha: le nostre capacità, il nostro tempo, le nostre doti, la nostra sensibilità, la nostra storia. Mettiamo in comunione i nostri doni e saremo famiglia di Dio come nella Trinità Dio-Amore che continuamente si dona, don Vincenzo, don Rito e don Antonio diacono.


ALLA TRINITA'

Padre della vita,

che con infinito amore
guardi e custodisci coloro che hai creato,
ti ringraziamo per tutti i tuoi doni.
Ascoltaci quando ti invochiamo.
sostienici quando vacilliamo,
perdona ogni nostro peccato.

Signore Gesù, Salvatore del mondo,
che hai preso su di te
i pesi e i dolori dell'umanità,
ti affidiamo ogni nostra sofferenza.
Quando non siamo compresi, consolaci,
nell'inquietudine donaci la pace,
se siamo considerati ultimi, tu rendici primi.

Spirito Santo,
consolatore degli afflitti
e forza di coloro che sono nella debolezza,
ti imploriamo: scendi su di noi.
Con il tuo conforto, il pellegrinaggio della nostra vita
sia un cammino di speranza
verso l'eternità beata del tuo Regno. Amen.

(card. Dionigi Tettamanzi)

 

VANGELO VIVO

L’AMORE DI CRISTO CI SOSPINGE”

Ci sono tanti, tanti motivi per cui dovrei rinunciare all’impegno che ho preso di essere catechista nell’Iniziazione Cristiana dei bambini: la fatica che faccio per riuscire a conciliarlo con gli altri impegni che ho: la famiglia, il lavoro. La difficoltà nel preparami perché tante cose non le so neppure io. La difficoltà che ho nel esprimermi con i bambini e la consapevolezza che molte volte quello che cerco di trasmettere proprio non arriva. Il senso di inadeguatezza che ne deriva. L’indifferenza di alcuni genitori. Le incomprensioni e i musi lunghi a casa perché «... non ti sembra di aver già abbastanza robe da fare...pure questa!!!...». Qualche ironia in giro che da fastidio. Ma soprattutto la mia storia personale che so non essere per ora adeguata a questo ruolo... Sono tanti i dubbi e le domande che mi faccio in questo periodo. Ma adesso che ho sentito il calore, l’amore e la pace che conoscere Gesù mi ha dato, adesso che ho imparato che mi ama per quella che sono...adesso che ho incontrato, grazie a Lui, delle persone con cui mi sento davvero in fraternità... come faccio a non cercare di farlo conoscere ai bambini? È Lui che mi spinge? Penso.... spero di si! (L. – Italia)

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