Parrocchia Sant'Erasmo

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24_set-25_to

24 settembre 2017 - 25a domenica t. ord.

Andate anche voi nella mia vigna (Mt 20,7)

Carissimi,

“Dio non rifiuta la giustizia. Egli la ingloba e supera in un evento superiore dove si sperimenta l’amore che è a fondamento di una vera giustizia. Questa giustizia di Dio è la misericordia” ha scritto papa Francesco nella Misericordiae Vultus.

La parabola evangelica di questa domenica mette in risalto la caratteristica di Dio nel suo agire: egli invia operai in diverse ore del giorno a lavorare nella sua vigna. La parabola vuol descrivere la generosità di Dio e la libertà con cui agisce. Pur rispettando la giustizia, dona infatti il pattuito ai primi, la sa anche superare dando agli ultimi la paga di un’intera giornata.

Gesù si difende dalle critiche dei farisei, che lo accusano di trattare i peccatori allo stesso modo degli osservanti della Legge. Dalla parabola risulta che Dio non è un compagno di affari, con cui possiamo contrattare la nostra salvezza. Questa infatti è dono gratuito dell’amore di Dio. Dio è imprevedibile, vuole che tutti si salvino, liberamente e generosamente. La salvezza non può essere barattata, ma semplicemente accolta come un dono. Allora non è il comportamento di Dio che fa problema, ma il cuore dell’uomo: il suo cuore “invidioso” (v 15).

Scrive Gérard Rossé ne “Il volto nuovo di Dio”: “Ecco dove sta realmente il problema. Proprio il fedele osservante della Legge dovrebbe convertirsi, entrare nei sentimenti di Dio che cerca ciò che è perduto. Comprendere e gioire della solidarietà di Gesù coi peccatori e non lasciarsi prendere da un’invidia che è discriminante”.

Ma non è che anche noi siamo «invidiosi, perché Lui è buono»?

A noi godere del fatto che già siamo operai nella vigna del Signore. Non per nostri meriti, ma solo per dono di Dio. Proviamo in questa settimana ad avere un cuore riconoscente per il dono della fede e impariamo ad apprezzare il bene da qualsiasi parte venga: è certamente segno della presenza e della forza dello Spirito Santo, don Vincenzo ed il diacono don Antonio


NELLA TUA VOLONTÀ È LA NOSTRA PACE

Onnipotente e misericordioso Dio,

Padre di tutti gli uomini, creatore e dominatore dell'universo,

Signore della storia, i cui disegni sono imperscrutabili, la cui gloria è senza macchia,

nella Tua Volontà è la nostra pace!

la cui comprensione per gli errori degli uomini è inesauribile,

Ascolta nella tua misericordia questa preghiera

che sale a te dal tumulto e dalla disperazione

di un mondo in cui tu sei dimenticato,

in cui il tuo Nome non è invocato,

le tue leggi sono derise, e la tua presenza è ignorata.

Non ti conosciamo, e così non abbiamo pace.

Concedici prudenza in proporzione al nostro potere,

saggezza in proporzione alla nostra scienza,

umanità in proporzione alla nostra ricchezza e potenza.

E benedici la nostra volontà di aiutare ogni razza e popolo

a camminare, in amicizia con noi,

lungo la strada della giustizia, della libertà e della pace perenne.

Ma concedici soprattutto di capire

che le nostre vie non sono necessariamente le tue vie,

che non possiamo penetrare pienamente il mistero dei tuoi disegni,

e che la stessa tempesta di potere che ora infuria in questa terra

rivela la tua segreta volontà e la tua inscrutabile decisione.

Concedici di trovare la pace dove davvero la si può trovare:

nella tua volontà, o Dio, è la nostra pace!

(Thomas Merton)

 

VANGELO VIVO

L’AMORE LA FEDE

Ci conoscemmo e dopo tre di fidanzamento decidemmo di sposarci.
Unico motivo: eravamo innamorati.
Le nozze furono celebrate in chiesa, esclusivamente per la “location”,
ma nessuno dei due venne in mente di “invitare Gesù e sua Madre”.

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