Parrocchia Sant'Erasmo

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5_nov-31_to

5 novembre 2017 - 31ª domenica t. ord.

Voi siete tutti fratelli (Mt 23,8)

Carissimi,

la nostra vita interiore, familiare, professionale, sociale è allineata con le richieste, i valori e gli atteggiamenti di Gesù? Siamo coerenti, nelle azioni concrete, con le parole di fede che professiamo nell'Eucaristia? Tra i diversi ministeri ecclesiali, quello della Parola riveste un carattere di particolare responsabilità. Perché non si tratta solo di annunciarla nella sua integralità, ma anche di farvi corrispondere la propria vita. Nel vangelo di questa domenica ascoltiamo la requisitoria di Gesù contro gli scribi e i farisei. Egli non contesta la necessità di un’autorità morale, ma il modo in cui viene interpretata. I farisei “dicono” ma “non fanno”: e qui non bisogna seguirli. Un servizio è diventato professione! E il vangelo di oggi mette in guardia da tre errori che svuotano la vita: l’ipocrisia, la vanità e la sete di potere.

Gesù offre altre “regole” perché la nostra vita sia vera e piena: l’amore nascosto invece dell’apparire, la semplicità invece della doppiezza, il servizio invece del potere. Gesù ce le offre perché le vive: lava i piedi ai discepoli; serve ogni vita, in particolare quella ai margini; si prende cura di tutti. E se una Gerarchia nella Chiesa deve sussistere, sarà rovesciata rispetto alle norme della società terrena: “Voi siete tutti fratelli”. Perché il centro di gravitazione della Chiesa è costituito dalla continua presenza di Gesù. Ed è l’amore fraterno che crea il “clima” adatto perché questa presenza sia riconosciuta.

Sappiamo che Gesù si è fatto nostro fratello, e poi da fratello si è fatto ultimo: ha servito tutti. Allora il nome nuovo della civiltà cristiana è servizio, perché questo è lo stile di Dio. Proviamo in questa settimana vivere i doni di Dio, di cui ciascuno è portatore, mettendoli a servizio degli altri. Prestiamo servizio all’amore, don Vincenzo ed il diacono don Antonio.


IL FILO DEL VESTITO

Nella mia comunità, Signore,
aiutami ad amare,
ad essere come il filo di un vestito
.
Esso tiene insieme i vari pezzi
e nessuno lo vede se non il sarto
che ce l'ha messo.
Tu Signore mio sarto,
sarto della comunità,
rendimi capace di essere nel mondo
servendo con umiltà,

perché se il filo si vede tuttoè riuscito male.
Rendimi amore in questa tua Chiesa,
perché è l'amore che tiene insieme i vari pezzi.

(Madeleine Delbrêl)

VANGELO VIVO

UN FONDO PER CHI È IN NECESSITÀ

Da più di vent’anni lavoro all’ospedale universitario. Un giorno nel mio reparto di dermatologia è arrivata una paziente che nessuno dei colleghi voleva curare, a motivo dei pregiudizi. Gli esami del sangue avevano infatti accertato che era malata di Aids. Non potendola operare, ho cominciato un trattamento diverso con la radioterapia. Dopo tre mesi stava già meglio.

Non potendo trattenerla oltre in ospedale e sapendo che i suoi figli non erano in grado di curarla, mi sono informata se aveva parenti in grado di occuparsene. Ne aveva, ma abitavano in un altro Stato. Ho chiesto allora alle mie colleghe se volevano contribuire a pagarle il biglietto, dato che lei non era in grado di farlo. Abbiamo raccolto non solo i soldi per il viaggio ma anche per aiutare la sua famiglia. Quando la paziente è partita era felice.

Dopo questa esperienza, insieme ai colleghi abbiamo deciso di costituire un fondo per aiutare pazienti in necessità. Quante persone sono state aiutate in questi anni grazie a questo fondo! K. L.



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