Parrocchia Sant'Erasmo

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18_mar_2018_V_Quaresima

18 marzo 2018 - 5ª Quaresima

Se il chicco di grano caduto in terra muore, produce molto frutto (Gv 12,24)

Carissimi,

il nostro cammino verso Pasqua sta avvicinandosi alla meta: la via percorsa da Gesù è anche la nostra via. La sorte del Signore Gesù che muore per risorgere è la “norma” per quanti lo seguono.

L’evangelista esprime questa verità attraverso tre detti convergenti sul tema “croce – glorificazione”: il grano che muore per portare frutto; il servo che deve seguire il suo Signore; il turbamento di Gesù che annuncia imminente la sua esaltazione. Vivere è dare la vita. Per questo è importante per me diventare chicco di grano che scompare.

Chicco di grano seminato nella terra accogliente della mia famiglia, della mia comunità, nella terra talvolta arida del mio lavoro, nella terra amara delle domande senza risposta, dei giorni di lacrime. E questo chicco di grano contiene in sé la vita, ad una condizione: quando diventa dono, quando scompare.

Lo so per esperienza: se tengo per me non servo a niente, neanche a me stesso. La condizione è proprio quella di scomparire, di donarmi. E la vita rifiorisce: non come vuoi tu, ma come vuole Dio. Così ha fatto Gesù: si è donato. Egli è come un seme che sprofonda nella terra, cioè che si dona fino alla morte, per portare frutto. E il frutto è far famiglia: “attirerò tutti a me”. Gesù si dona per radunare tutti gli uomini, perché gli uomini diventino la famiglia di Dio, impegnamoci fino al traguardo della nostra Pasqua definitiva, don Vincenzo ed il diacono don Antonio.

DIO CI CONCEDA DI LOTTARE

Con tutto il cuore preghiamo Dio

che ci conceda di lottare

con tutte le forze dell’anima e del corpo

sino alla fine per la verità.

Se verrà il tempo in cui sarà

messa a prova la nostra fede

(poiché, come l'oro si prova nella fornace

così la nostra fede nei pericoli e nelle persecuzioni)

si trovi preparata,

affinché la nostra casa d’inverno non crolli

e la nostra dimora non sia distrutta dalle tempeste,

come se fosse costruita sulla sabbia.

E quando soffieranno i venti del diavolo,

cioè del peggiore degli spiriti,

resistano le nostre opere

che hanno resistito fino ad oggi,

se non sono minate dall’interno;

e noi, preparati ad ogni prova,

manifestiamo la carità

che abbiamo verso Dio in Cristo Gesù,

al quale spetta la gioia e la potenza.

(Origene)

 

VANGELO VIVO

L'hanno chiamata la "Madre Teresa" degli spazzini del Cairo, per i 22 anni vissuti nella bidonville della capitale egiziana. Anni di costruzione di un'alternativa vivibile, con la gioia di aprire scuole e fabbriche, salvezza per ragazzi e ragazze del luogo. Lei, suor Emmanuelle Cinquin, belga laureata alla Sorbona e insegnante fino alla pensione, a 62 anni, quando viene lasciata libera di occuparsi dei più poveri. Dopo tanti riconoscimenti, commenta così gli anni conclusivi, inferma in una casa di riposo: «Ciò che faccio oggi nel silenzio e nel nascondimento non è meno appassionante. Vivo nel mio corpo usurato la sofferenza della povertà, la povertà dell'inazione. Forse si tratta di una delle più grandi grazie della mia vita, perché ora sono, libera dall'ego, nella verità pura».

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