Parrocchia Sant'Erasmo

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24_giu_2018_SGiovBattista

24 giugno 2018 - Natività di S. Giovanni Battista

Giovanni è il suo nome (Lc 1,63)

Carissimi,

questa domenica è dedicata alla figura del Battista, proposta in tutta la sua grandezza. Fin dal concepimento e nella nascita in Giovanni, agisce in modo decisivo la grazia di Dio, che guida la storia degli uomini. Il segno di questo “potere” di Dio è il miracolo della fecondità di due anziani. La sua nascita infatti è motivo di gioia per i vicini e i parenti perché il “Signore aveva manifestato in Elisabetta la sua grande misericordia”. In questo possiamo cogliere una prima rivelazione di chi è Dio. Luca poi insiste sull’imposizione del nome al bambino. Invece di ricevere il nome di suo padre, così come stabiliva la tradizione, viene chiamato Giovanni, che significa “il Signore è misericordioso”.

È bello pensare che in tutta la storia biblica l’imposizione del nome da parte di Dio o di Gesù sta ad indicare l’elezione o la nomina ad una determinata funzione. Fin dalla sua nascita, portando il nome che Dio ha indicato per lui, Giovanni si presenta come un eletto chiamato a compiere la missione affidatagli da Dio.

Come possiamo accogliere e vivere questa parola? Innanzitutto possiamo lasciare che Dio fecondi la nostra vita attraverso l’accettazione della sua parola che è Gesù. Poi di fronte all’opera di Dio si richiede da parte nostra il silenzio che ascolta, unito alla voce d’una lode che esalta l’opera di Dio.

La figura del Battista ancora chiede a noi di essere attualizzata: Dio sarà con noi se, come Giovanni, prepariamo la via a Gesù per mezzo della conversione e il vivere nell’amore. Infine il nome ci ricorda che davanti a Dio nessuno di noi è parte di una “serie”, ma ciascuno è unico, è un “originale”, che siamo chiamati a realizzare. La festa di oggi ci invita ad essere forti, canne che il vento non può spezzare, e umili: c’è già chi è più importante di noi e ci supererà nel cammino; ma non si può fare a meno del nostro impegno per raggiungere la meta, don Vincenzo ed il diacono don Antonio.


IL BATTISTA

San Giovanni Battista,
che hai sussultato di gioia,
ancor prima della nascita,
al sentire la voce di Maria, madre del Redentore,
fa' che ricerchiamo sempre motivi di gioia e di serenità
per i nostri cuori e per le nostre famiglie.

Tu che hai preparato la strada al Redentore, aiuta noi cristiani
a preparare il cuore dei nostri piccoli e dei nostri giovani,
a conoscere ed amare nostro Signore.

Tu che lo hai indicato al tuo popolo nel fiume Giordano,
aiutaci a riconoscerlo nella sua Parola,
nei Sacramenti, nei fratelli, soprattutto i più poveri e bisognosi.

Tu che hai lottato fino alla morte per i princìpi e i valori più nobili,
aiutaci ad impegnarci anche noi perché
nelle fabbriche e negli uffici
regni l'onestà, il rispetto e la solidarietà.

Tu che ti sei lasciato uccidere pur di non tacere la verità,
aiutaci ad essere coraggiosi testimoni
della libertà e della giustizia in ogni momento
e comportamento della nostra vita.

Tu che sei stato definito da Cristo il più grande profeta,
aiutaci ad essere anche noi, nel nostro ambiente di vita,
con semplicità, ma con coerenza,
profeti e testimoni della verità e della nostra fede.

(mons. Franco Agnesi)

 

VANGELO VIVO L’AMICO ATEO

Carlo, che si dichiara ateo, un giorno mi confida il dolore che l’ha colpito: i genitori stanno per divorziare in seguito a una sbandata del papà. Oltre alla sofferenza di veder venir meno l’amore trai suoi, per lui è difficile accettare l’idea di dover andare a vivere con l’uno o con l’altra e dividersi dal fratello al quale è molto affezionato. Carlo sa che io sono credente e non accetterebbe nessun consiglio, ma io sento di dirgli ugualmente che prego per questa situazione e che lui può chiamarmi in qualsiasi momento.


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