Parrocchia Sant'Erasmo

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IL VERO TESORO PRESSO DIO (Lc 12,21) - 4 AGOSTO 2013

XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Carissimi,

tra i bisogni fondamentali dell’uomo c’è la ricerca di sicurezza, la ricerca di un fondamento stabile della vita. La parabola evangelica dell’uomo ricco, che la liturgia di questa domenica ci propone, che ha a disposizione molti beni, ma che viene chiamato a riflettere sulla provvisorietà della sua esistenza terrena, è parabola di tutta la nostra vita.

oggi risuona l’invito ad abbandonare le false sicurezze, quelle legate soprattutto al possesso dei beni terreni, per cercare le cose di lassù.  Il messaggio conclusivo del Vangelo è chiaro: arricchire presso Dio è più importante dell’accumulare tesori per sé.

Ricco per Dio è colui che con quanto possiede aiuta il prossimo e la vita eterna dipende dalla gestione della propria vita terrena. Perché non siamo proprietari dei beni né della vita. Tutto ci è dato in dono, vita e beni, e noi siamo amministratori. Amministrare bene è non lasciarsi guidare dal desiderio ardente di accumulare beni per dare consistenza alla propria vita. La stoltezza sta nell’appoggiare la propria vita sui beni terreni e non su quel Dio vivente, che è l’unico che possa provvedere alla nostra vita e garantirle un futuro con la sua Provvidenza. Gesù ci dice: Cercate il regno di Dio e la sua giustizia. Arricchire presso Dio è scegliere Dio e far sì che l’intera vita corrisponda al disegno di Dio. Questo implica il pregare, il meditare e vivere la Parola di Dio, il praticare la carità, il dare un orientamento cristiano al lavoro, all’amore, alle scelte sociali e politiche, a tutta la vita. Concludiamo dicendo che  nella sfida per scoprire i veri tesori della vita possiamo farci aiutare da chi ha già sperimentato la via che porta alla pienezza della vita: sono i santi! A noi voler confrontarci con loro… Non saremo più ricchi, ma troveremo anche in questi giorni di vacanza la strada per dare un senso e un cammino alla nostra vita. Ma anche per stare più vicini a Dio. A nulla serve uscire dall’ordinario per poi essere immersi in un’altra fretta che ci toglie l’essenziale.

Buone vacanze…del corpo e dello spirito, si intende! I vostri sacerdoti don Fabio e don Vincenzo e il diacono don Antonio.

PRIMA DI TUTTO L'UOMO

Non vivere su questa terra

come un estraneo

o come un turista nella natura.

Vivi in questo mondo

come nella casa di tuo padre:

credi al grano, alla terra, al mare,

ma prima di tutto credi all'uomo.

Ama le nuvole, le macchine, i libri,

ma prima di tutto ama l'uomo.

Senti la tristezza del ramo che secca,

dell'astro che si spegne,

dell'animale ferito che rantola,

ma prima di tutto senti la tristezza

e il dolore dell'uomo.

Ti diano gioia tutti i beni della terra:

l'ombra e la luce ti diano gioia,

le quattro stagioni ti diano gioia,

ma soprattutto,

a piene mani ti dia gioia l'uomo!

Nazim Hikmet (Ultima lettera al figlio)

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