Parrocchia Sant'Erasmo

  • Full Screen
  • Wide Screen
  • Narrow Screen
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

26 ottobre 2014 - 30a domenica t. ord

Amare Dio, il prossimo, te stesso

- 26 ottobre 2014 -

Carissimi, oggi si conclude il sinodo sulla Famiglia, aspetteremo le conclusioni che ci verranno offerte da Papa Francesco nei prossimi mesi. Nessuno può esistere senza famiglia, disegno primordiale di Dio. L’amore prima di essere grande comandamento è la naturale conseguenza del vivere umano nella famiglia.

La parola «amore» è forse la più abusata del nostro tempo. Tutti ci si riferiamo ad essa, pur dandole significati molto diversi. «Cosa vuol dire amare? Forse sollecitare i nostri sensi, per godere delle cose della vita? Anche questo. Forse incontrare le persone, riempirci dei loro doni, imparare ad ascoltarle, a esercitare la pazienza, ad accantonare i torti nell’oblio del perdono? Anche questo. Forse costruire l’amicizia, la pace e la fratellanza, senza sentirci migliori, ma uomini comunque? Anche questo. Forse lasciarci bruciare quando mettersi da parte diventa più difficile, quando le ferite dell’anima scottano ancora, quando non ne avremmo nessuna voglia o nessun ritorno? Anche questo. Ma più semplicemente amare è lasciar filtrare i raggi del Sole, sentirsi amati e lasciar traboccare attorno a noi quell’amore. Amare Dio, amare il prossimo e amare se stessi in fondo è la stessa cosa».

L’amore è il centro del Vangelo. L’amore raccoglie in unità tutti i comandamenti, perché il nostro agire da discepoli non si disperda nell’affanno dell’osservanza delle tante Leggi. La risposta di Gesù ci indica una priorità di importanza nei vari precetti. La grandezza del comandamento consiste nel fatto che il “compito” di amare il Signore è inesauribile e che l’amore a Dio è la radice dell’amore al prossimo.

Gesù nel Vangelo di qusta domenica, pur accorgendosi della doppiezza del suo interlocutore (“lo interrogò per metterlo alla prova”), non lo ripaga con la stessa moneta, ma gli rivolge una parola leale e libera: ecco la grande libertà di Gesù, il suo amore con cui cerca di abbattere le barriere erette dagli uomini, offrendo a tutti la bella notizia del Vangelo. Il grande comandamento è proprio quello dell’amore: è l’anima e l’essenza di tutta la rivelazione. Gesù unisce l’amore a Dio e l’amore al prossimo facendo dei due un solo comandamento; è questo il vertice che unifica tutta la nostra vita cristiana. Tutto viene unificato dall’amore: verso Dio e verso il prossimo. Dio amato e servito in ogni fratello e sorella che ci passano accanto. Con Gesù tutta la vita si illumina, tutto si ravviva e si rinnova, viviamo in Lui, il vostro parroco don Vincenzo ed il diacono don Antonio.

 

AMERAI

Questo verbo così bello e così frainteso...

mi aiuti a tradurlo, Signore?

Sorridi

Innamòrati

Appassiònati

Contempla

Stima

Prega

Accetta

Accogli

Spera

Unisci

Condividi

Prenditi cura

Sii empatico

Sii sempre nuovo

Abbi fiducia

Concedi fiducia

Incoraggia

Aiuta

Sfida

Persevera

Perdona

Attingi alla Sua Fonte!

You are here: