Parrocchia Sant'Erasmo

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1 novembre 2014 - tutti santi

Le virtù dei Santi

1 novembre 2014 - TUTTI I SANTI

2 novembre 2014 - COMM. DEFUNTI

Carissimi, 1° novembre, solennità di Tutti i Santi, la Chiesa pellegrinante è in comunione con la Chiesa celeste. Questa comunione è memoria del fatto che la Chiesa è Una e Santa, come professiamo nel Credo. I credenti partecipano e comunicano con Colui che è la fonte della Santità. Ma qual è l’annuncio evangelico della Santità? Sono le beatitudini. Esse aprono il grande discorso della montagna, che inizia con la proclamazione di una Buona Notizia: sarete beati! È una promessa di gioia piena, che Gesù fa nel nome di Dio.

Protagonista delle beatitudini è Dio, che realizza in noi il suo Regno. Esse ci ricordano che per noi la beatitudine non viene da condizioni esterne, ma nasce da alcuni comportamenti vissuti nel cuore e tradotti in vita ogni giorno. Per esempio, praticare la misericordia e fare azioni di pace significa essere capaci di dimenticare il male che ci viene fatto, a immagine di Dio che non ricorda i nostri peccati (Isaia 43,25). Significa, in fondo, imparare ad avere un cuore come è il cuore di Dio. Non è possibile essere misericordiosi se non accogliendo prima il perdono e la misericordia divina.

Nella domenica 2 novembre ricordiamo i nostri cari che ci hanno preceduto nella Dimora preparata del Padre. Essi ci ricordano che la nostra vita è breve e che vale la pena viverla in coerenza tra parole ed opere. Essi hanno portato prima di noi la fatica della fedeltà, spesso senza mettersi in mostra e fuggendo gli onori. Non hanno giudicato o contestato i fratelli nella fede, scegliendo umilmente la via della riconciliazione, del perdono e della pace. Non hanno lesinato impegno, lavoro e fatica per i propri fratelli, affezionati intimamente a chiunque hanno incrociato sul proprio cammino. Si sono fidati del Signore anche nelle difficoltà e nelle prove della vita, hanno accolto la Sua Volontà. Preghiamo per loro: l’eterno riposo dona loro, o Signore, risplenda ad essi la luce perpetua, riposino in pace, Amen.


LA SANTITà POSSIBILE

 

Non c’è età per la santità.

10, 20, 30, 40… 100 anni!

È possibile per tutti,

è possibile per me.

Ma – sai - quella parola mi spaventa.

Se guardo coloro

che ci sono arrivati

mi sento così lontano,

così piccolo, così impotente.

Ma ancora una volta tu sorridi.

Dici di non preoccuparmi.

Dici di seguire la tua voce.

Il resto verrà da sé.

Se finirò un giorno sugli altari

non avrò nulla in cambio,

perché ormai sarò

in un’altra dimensione.

Quello che conta

è poter incontrare te,

iniziando a conoscerti da quaggiù,

un po’ confuso come in uno specchio,

nell’attesa di aver chiaro ogni mistero.

E se diventassi come la luna,

che brilla di luce riflessa,

potrei indicare la direzione ai naviganti.

Allora saprei

che sei già una parte di me,

sulla strada della santità anch’io,

degno figlio tuo anch’io.

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