Parrocchia Sant'Erasmo

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25 gennaio 2015 - 3ª domenica t. ord.

SEGUIRE GESÙ

25 gennaio 2015 - 3ª domenica t. ord.

Carissimi,

oggi, con la memoria della Conversione di San Paolo si conclude anche la settimana di preghiera per l'Unità dei cristiani che ci ha visti impegnati a pregare per la Chiesa perché sia libera dalle divisioni e nell’Unità porti al mondo il Suo vangelo, l'unico messaggio, l'unico Signore Gesù. Sulla via di Damasco Paolo, l’accanito fariseo persecutore dei cristiani, viene letteralmente folgorato da Cristo. L’intenzione di Paolo non era perfida. Egli si preoccupava dell’unità del suo popolo, Israele. Gli pareva che quel Gesù fosse un pericolo e che i cristiani fossero una setta da distruggere. C’era dello zelo per Dio in Paolo anche prima della conversione, ma il suo zelo, che si risolveva in modi violenti, era cieco e sbagliato. L'irruzione di Gesù nella vita di Paolo lo acceca per fargli aprire gli occhi dell’anima. «Io sono Gesù che tu perseguiti»! E Paolo arriva a comprendere che Gesù è in quei suoi seguaci che egli imprigionava. Gesù è lì. Non lo puoi separare. Ogni battezzato è un membro vivo del suo corpo. È questa la vera unità!

Comincia oggi la lettura continua del Vangelo di San Marco, l'evangelista che ci accompagnerà nella liturgia di questo anno. Marco si esprime con brevità e in modo molto concreto. Oggi ci narra la chiamata, sulle rive del lago (mar di Galilea), di Pietro e di Andrea, di Giacomo e di Giovanni. Gesù aveva iniziato l'annuncio dell'arrivo del Regno di Dio, ma sceglie subito chi l'avrebbe aiutato in questa missione. È l’inizio dell'avventura più straordinaria della storia dell'umanità: la salvezza offerta dallo stesso Dio, fatto uomo, ad un popolo che ama e che non gli è stato fedele. L’inizio dell’attività pubblica di Gesù, raccontato da Marco, ci pone di fronte alla bella notizia (= Vangelo) dell’intervento di Dio nella nostra storia, ma ci interpella anche chiedendo un serio cambiamento e una fiduciosa disponibilità. Marco presenta il messaggio di Gesù con una frase sintetica: “Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino: convertitevi e credete al vangelo. Dio è qui e tu puoi fare l’esperienza del suo amore. Per questo cambia mentalità e, fidandoti, accogli questa bella notizia. Certo, quando sentiamo la parola conversione ci viene in mente qualcosa da fare di nuovo. C’è una bella preghiera suggerita dalla liturgia che dice “Ispira le nostre azioni, Signore, e accompagnale con il tuo aiuto: perché ogni nostra attività abbia da te il suo inizio e in te il suo compimento. Ecco descritta la conversione: quello che io faccio ha in Dio il suo inizio perché cerco di compiere la sua volontà; ma in Dio è il suo compimento perché quello che faccio voglio farlo a gloria di Dio in quanto ho realizzato il suo volere. Fidandomi di Lui mi accorgo che “tutto è grazia”.
Vi salutiamo con affetto, il parroco don Vincenzo ed il diacono don Antonio


PREGHIERA PER LA CONVERSIONE

Gesù, sulla Via di Damasco sei apparso a San Paolo

in una Luce sfolgorante e hai fatto sentire la Tua Voce

portando alla conversione chi prima ti perseguitava.

Come San Paolo, mi affido oggi alla potenza del Tuo perdono,

lasciandomi prendere per mano da Te,

affinché io possa uscire dalle sabbie mobili

dell'orgoglio e del peccato,

della menzogna e della tristezza,

dell'egoismo e di ogni falsa sicurezza,

per conoscere e vivere la ricchezza del Tuo amore.

Maria Madre della Chiesa,

mi ottenga il dono della vera conversione

perché quanto prima si realizzi l'anelito di Cristo

"Ut omnes unum sint" (affinché tutti siano una cosa sola).

San Paolo, intercedi per noi.

 


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