Parrocchia Sant'Erasmo

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22 febbraio 2015 - 1ª di QUARESIMA

Lo Spirito sospinse Gesù nel deserto (Mc 1,12)

22 febbraio 2015 - 1ª di QUARESIMA

Carissimi,
entriamo nel vivo della Quaresima, tempo di grazia. Per Gesù il deserto è il luogo della preghiera, dell'incontro con il Padre e dello scontro con il demonio. Un tempo di continua e prolungata prova nella tentazione. Tutt'altro che la spinta a cercare le grandi masse, l'applauso delle folle, la compiacenza dei potenti. Gesù sa che questa via è pericolosa e anche troppo affascinante. Pertanto vuole vincere insieme con noi questa tentazione. Egli sa che sulla strada del successo l'uomo non riesce a scoprire il Dio del silenzio che abita in lui.
«Rimase quaranta giorni» - Il numero 40 ritorna più volte nella S. Scrittura: • 40 sono giorni del diluvio da cui si salvò Noè (Gen 7,4); • 40 sono i giorni di Mosè sul Sinai (Es 24,18); • 40 sono gli anni del popolo nel deserto (Gs 5,6); • 40 giorni durò il cammino di Elia verso il monte Oreb (1Re 19,8); • il regno di Davide durò 40 anni (2Sam 5,4); • 40 furono i giorni di Gesù nel deserto, ma pure i giorni delle sue apparizioni dopo la risurrezione e prima di tornare al Padre (At 1,4).
Nella Bibbia, il numero 40 indicava il tempo medio di una vita e il cambio di una generazione. È come se il testo ci dicesse che Gesù non ha subito la prova solo in quest’occasione, ma per la durata della vita!
Gesù è dentro la nostra storia e dentro la lotta tra bene e male che in essa si svolge. È importante allora imparare ad ascoltare la voce dello Spirito distinguendola dalle mille altre che arrivano al nostro cuore. Lo Spirito ci dona la sua forza e ci aiuta a resistere alle tentazioni, rimanendo fedeli alla volontà del Padre. Ogni prova diventa un’occasione di grazia. “Io vengo a te, o Cristo, che hai combattuto per noi nel deserto: condotto dallo Spirito, tu hai vinto il principe di questo mondo; nuovo Adamo, tu fai rifiorire il deserto in paradiso!” (S. Andrea di Creta). Diamo una finalità a questa Quaresima, sia una tappa importante nel cammino di crescita: Quale dono vorrei ricevere da Dio in questa Quaresima? Che cosa ritengo più importante in questo momento della mia vita? Di cosa sento di avere maggiormente bisogno?
Viviamo questa Quaresima come una rilevante stagione di fede! Diamo importanza al vero digiuno e preghiamo di più! Buona Quaresima, il parroco don Vincenzo ed il diacono don Antonio.

QUARESIMA

La vera Quaresima è quando al mattino
ti svegli col desiderio di amare il Signore
ed in Lui i fratelli.

Quando invece di una spinta
capisci di dover dare una mano
a chi ti ha offeso…

Quando in Chiesa, in casa e
in qualunque altro luogo senti
la necessità di entrare in te stesso,

per esaminare il tuo comportamentocon Dio,
con la famiglia, con la gente…

Quando per la strada ti incontri
con l'anziano caduto in solitudine

e sei generoso di parole, di conforto e di aiuto…

Quando ti astieni da un divertimento
tutto tuo personale per dare
un po' di gioia al bisognoso…

Quando ti rechi da un ammalato
e ti metti a servire chi è senza presenza,
senza voce e senza forze…

Quando senti il rimorso per lo spreco
del denaro pensando a chi
muore per la mancanza di tutto…

Quando capisci che questa brutta vita
di convenienza, di rancori, di violenza
si può rendere bella con l'amore…


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