Parrocchia Sant'Erasmo

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1 marzo 2015 - 2ª di QUARESIMA

È BELLO PER NOI ESSERE QUI (Mc 9,5)

1 marzo 2015 - 2ª di QUARESIMA

Carissimi,
nel vangelo della
Trasfigurazione Gesù rivela se stesso e questo evento darà forza e coraggio ai discepoli per seguire il Figlio nel suo cammino di sofferenza. C’è per ognuno di noi un monte della Trasfigurazione. E lì abbiamo contemplato l’amore di Dio ed è lì che avremmo voluto rimanere per sempre. È lì che possiamo contemplare un volto luminoso. È lì che abbiamo incontrato qualcuno che ci ha fatto gustare la luce di Dio. La sofferenza è una delle cose più difficili da capire. Tante volte la rifiutiamo e la troviamo incomprensibile. Eppure Gesù, per dare a noi la vita eterna, ha voluto passare proprio attraverso la sofferenza. Forse perché la sofferenza rende umili e ci purifica dall'orgoglio e dalla prepotenza. Ma questo solo se i momenti di dolore sono vissuti in unione con le sofferenze di Gesù. È questo il miglior ascolto della sua parola, quello che permette anche a noi di giungere alla luce della trasfigurazione. Sul monte, quello che gli apostoli vedono è un anticipo del mattino di Pasqua! Inspiegabile… Il Tabor, come qualunque altra esperienza bella e coinvolgente, è un invito a riprendere il cammino, perché la vera meta non è il Tabor, ma Gerusalemme! Anche per noi oggi. Quanti punti luce nella nostra vita! È vero, sappiamo che il “fulgore” della gloria di Dio non dura molto. Ad un certo punto tutto scompare! Ritorniamo nel nostro cammino quotidiano ai punti luce della nostra vita, per essere riconoscenti e per ritrovare in essi la forza di ripartire quando all’orizzonte si profila il tempo della prova, del buio. Perché la Parola è Luce ed è una Persona che abbiamo la gioia di poter seguire. Diamo concretezza alla nostra Quaresima, intensifichiamo la preghiera e l'ascolto della Parola, don Vincenzo ed il diacono don Antonio

UN VOLTO NUOVO

A che cosa mi serve
contemplare il volto di Dio
se poi non mi stupisco

davanti al volto dei fratelli?
Attorno a me, infatti, ci sono
molti volti di Dio,
volti gioiosi e volti sofferenti,
volti di bimbi e volti rugosi,
volti trasparenti e volti di pace,
volti tristi e volti colmi di speranza.
A forza di auscultare il cuore di Dio,
noi dimentichiamo i palpiti della nostra umanità.

A furia di studiare le tracce di Dio
nella scienza e nella fisica celeste,
finiamo col distogliere lo sguardo
dai volti di ogni giorno.
Guardiamo in modo nuovo
il volto degli altri:
cerchiamo di cogliervi
i tratti del volto di Dio.

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