Parrocchia Sant'Erasmo

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15 marzo 2015 - 4ª di QUARESIMA

Chi fa la verità viene verso la luce (Gv 3,21)

15 marzo 2015 - 4ª di QUARESIMA

Carissimi,

il mondo rende sempre più difficile credere nell'amore, credere in Dio. Troppi tradimenti, troppe delusioni. Chi è stato tradito o ferito una volta, ha paura di amare e di essere amato, perché sa quanto fa male essere ingannato. Troppe volte pensiamo a Dio come a un giudice pronto a condannare ogni nostra azione. Ma Gesù ci assicura che le cose non stanno così. Se Dio non ci volesse bene, non avrebbe mandato il suo unico Figlio nel mondo a morire per noi. Solo un Dio completamente innamorato dell'uomo può fare una cosa del genere. La Parola di Dio annuncia e celebra la Sua fedeltà il suo amore per noi. Questo amore è un dono, è grazia, non una nostra conquista. Dio è un appassionato della sua creatura ed è alla ricerca continua della nostra risposta. Il vangelo di questa domenica propone il colloquio di Gesù con Nicodemo. Egli annunzia a questo rabbì venuto a Lui di notte, la possibilità di una nuova nascita frutto del dono divino dello Spirito Santo.

Gesù ci dice: Chi fa la Verità viene verso la luce. Fare la verità è aprirci a Gesù, accoglierlo come luce per la nostra vita; essere discepoli suoi. Chi opera il male chiude gli occhi alla luce; se uno infatti ha una casa disordinata fa fatica aprire perché desidera che nessuno scopra il suo disordine. Se vogliamo scorgere la verità, occorre che il nostro cuore sia pulito e libero, dove può entrare solo il bene, l’accoglienza, la bontà, la benevolenza, l’attenzione per il prossimo e l’ascolto. Siamo più vicini alla Pasqua, accostiamoci al Sacramento della Confessione per fare Pasqua con il Signore che ci invita, il vostro parroco don Vincenzo ed il diacono don Antonio

DIO RICCO DI MISERICORDIA

Padre ricco di misericordia

che ci hai amati e ci ami,

per il tuo grande amore

ascolta il lamento dell’esule,

il pianto della mia Babilonia.

Le vie della vita

ci portano lontano da te,

stanchi, cerchiamo ristoro

nei luoghi di piaceri

fuggiti e desiderati.

Non sempre facciamo del male

per il gusto di far male,

anzi lottiamo e, se il male ci vince,

dopo l’ubriachezza che stordisce

sentiamo il nulla di una vita

senza senso.

Ed è sempre più buio.

E tu, Padre,

continui a cercarci;

innamorato mai deluso

ci doni salvezza.

Il lezzo del peccato non ti frena,

il prezzo dei vizi non ti ferma.

Ascolta il lamento di un cuore ormai spento:

vieni, vieni ancora nel buio del cuore,

accendi la luce del tuo Cristo,

Lui, che solo orienta la vita

verso l’abbraccio con te. Amen.

Giuseppe Sacino



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