Parrocchia Sant'Erasmo

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31 maggio - SS Trinita

Ecco, io sono con voi tutti i giorni (Mt 28,20)

31 maggio 2015 - SS. TRINITÀ

Carissimi,

entrare nell'intimità divina è possibile all'uomo solo per rivelazione, cioè attraverso le comunicazioni che Dio fa di se stesso. Dio che squarcia il silenzio del suo mistero (parola greca «mysterion» significa appunto «tacere») e offre a noi qualche bagliore della sua infinita luce.

La conclusione del vangelo di Matteo mette la rivelazione della Trinità sulle labbra del Risorto nel suo saluto alla Chiesa: «Battezzate nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo». A questa rivelazione che affiora nei vangeli, soprattutto in quello di Giovanni e nelle lettere di Paolo, si accompagna il sacramento fondamentale della salvezza. La Trinità non è un teorema teologico astruso, non è una sorgente di speculazioni, non è un ambito in cui elaborare semplicemente un simbolo per riuscire a rappresentare Dio. È la manifestazione di un atto d'amore infinito che dal mistero della divinità si effonde nelle creature e ha nella Chiesa uno dei luoghi privilegiati di espressione.

La Trinità è un'insuperabile rappresentazione del comunicarsi amoroso di Dio

Nella festa della SS. Trinità il Vangelo ci fa conoscere la scena dell’incontro di Gesù risorto e le donne. È un incontro solenne e familiare, che dice chi è la Chiesa e la sua missione. Scopo della missione è fare discepoli e condurli al cuore stesso della Trinità. È la nuova “casa” dove abita il discepolo: imparerà a dare e a darsi, a costruirsi come comunità che vive di comunione. Gesù stesso assicura la sua presenza perenne: ecco, io sono con voi tutti i giorni.

Il Risorto non è partito, è rimasto e dà la forza di camminare. A noi il compito di custodire e gustare la sua presenza che ci accompagna ogni giorno. Come vaso fragile, la comunità cristiana custodisce il tesoro prezioso della presenza del Risorto, unica fonte che disseta e sazia il nostro cuore. In questi giorni, celebrando il santo patrono della nostra comunità Sant’Erasmo, martire dell’inizio del 3° secolo, viviamo la gioia della comunione nella Trinità e dei santi in Cristo, il parroco don Vincenzo ed il diacono don Antonio.

 

Gesù il dono del Padre.

Padre, dammi il dono

più bello, più grande, più prezioso

che possiedi: Gesù!

Quando sono ammalato, dammi Gesù

perché egli è la Salute.

Quando mi sento triste, dammi Gesù

perché egli è la Gioia.

Quando mi sento debole, dammi Gesù

perché egli è la Forza.

Quando mi sento solo, dammi Gesù

perché egli è l'Amico.

Quando mi sento legato, dammi Gesù

perché egli è la Libertà.

Quando mi sento scoraggiato, dammi Gesù

perché egli è la Vittoria.

Quando mi sento nelle tenebre, dammi Gesù

perché egli è la Luce.

Quando mi sento peccatore, dammi Gesù

perché egli è il Salvatore.

Quando ho bisogno d'amore, dammi Gesù

perché egli è l'Amore.

Quando ho bisogno di pane, dammi Gesù

perché egli è il Pane di Vita.

Quando ho bisogno di denaro, dammi Gesù

perché egli è la Ricchezza infinita.

Padre, a qualsiasi mia richiesta

per qualsiasi mio bisogno

rispondi con una sola parola,

la tua Parola eterna: Gesù!



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