Parrocchia Sant'Erasmo

  • Full Screen
  • Wide Screen
  • Narrow Screen
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

12 luglio - 15 tord

12 luglio 2015 - 15a domenica t. ord.
Gesù chiamò a sé i Dodici
(Mc 6,7)

Carissimi,

alla base della Chiesa c’è il fondamento degli Apostoli. Gesù prende l'iniziativa di formare una comunità stabile attorno a sé: “chiamò a sé quelli che voleva ed essi andarono da lui. Ne costituì dodici perché stessero con lui (Mc 3,13-14) e per mandarli”. Gesù chiama innanzitutto per “stare con lui”: da questa esperienza profonda di vita con Gesù nasce la possibilità della missione.

Gesù non chiama «a sé» per trattenere, ma per inviare. Per un verso Gesù sceglie i Dodici perché stiano «con Lui», ma, al fine di renderli pienamente apostoli, cioè «per mandarli a predicare». Va colta qui la ragione ultima e decisiva del discepolato cristiano. Il cristiano non si relaziona intimisticamente col proprio Maestro. Cristiano è colui che, conosciuto profondamente Gesù, poi lo va ad annunciare.

Il vangelo odierno ritorna anzitutto sull'importanza del rapporto profondo e personale con Gesù: l'apostolo, ma anche ciascuno di noi chiamato ad essere testimone con la propria vita, è essenzialmente una persona in comunione profonda con il suo Signore.

Come possiamo essere uniti al Signore? Certamente è suo dono da accogliere e custodire nel cuore. Ma è anche frutto della nostra disponibilità: attraverso i sacramenti e la preghiera, che ci innalza al cuore di Gesù e permette al nostro cuore di battere all'unisono con il suo. Attraverso l'accogliere e mettere in pratica la parola del Signore. Attraverso poi la carità vissuta nella certezza che quello che facciamo agli altri lo facciamo a Gesù. Buon periodo di riposo, vostri don Vincenzo e don Antonio diacono.

Parola da annunciare

O Gesù, ci inviti a riflettere

sull’importanza della missione.

Ci chiedi fedeltà alla tua Parola da annunciare;

povertà affettiva ed effettiva,

necessità di conversione.

Ci chiedi anche di scacciare i demoni

e guarire gli infermi.

Ci chiedi un annuncio

serio, impegnativo, sollecito.

La tua è una richiesta decisa e determinata,

a noi sta non rispondere

in maniera blanda e opzionale.

Ci invii e ci proponi il distacco dai beni,

sobrietà di vita, fiducia in te,

libertà dal possesso, dalle ricchezze,

dalla fiducia ai soli mezzi umani.

Possiamo evangelizzare se siamo stati evangelizzati,

possiamo essere maestri se siamo stati discepoli.

Non dobbiamo avere paura di annunciare e testimoniare

la nostra fede, di lasciarci plasmare da te.

La fedeltà alla tua Parola è fedeltà a te.

Donaci, Signore Gesù, la forza missionaria dei tuoi Apostoli

per annunziare anche noi la tua Parola in un mondo che cambia.

Antonio Merico

12 luglio 2015 - 15a domenica t. ord.

 

Gesù chiamò a sé i Dodici (Mc 6,7)

Carissimi,

alla base della Chiesa c’è il fondamento degli Apostoli. Gesù prende l'iniziativa di formare una comunità stabile attorno a sé: “chiamò a sé quelli che voleva ed essi andarono da lui. Ne costituì dodici perché stessero con lui (Mc 3,13-14) e per mandarli”. Gesù chiama innanzitutto per “stare con lui”: da questa esperienza profonda di vita con Gesù nasce la possibilità della missione.

Gesù non chiama «a sé» per trattenere, ma per inviare. Per un verso Gesù sceglie i Dodici perché stiano «con Lui», ma, al fine di renderli pienamente apostoli, cioè «per mandarli a predicare». Va colta qui la ragione ultima e decisiva del discepolato cristiano. Il cristiano non si relaziona intimisticamente col proprio Maestro. Cristiano è colui che, conosciuto profondamente Gesù, poi lo va ad annunciare.

Il vangelo odierno ritorna anzitutto sull'importanza del rapporto profondo e personale con Gesù: l'apostolo, ma anche ciascuno di noi chiamato ad essere testimone con la propria vita, è essenzialmente una persona in comunione profonda con il suo Signore.

Come possiamo essere uniti al Signore? Certamente è suo dono da accogliere e custodire nel cuore. Ma è anche frutto della nostra disponibilità: attraverso i sacramenti e la preghiera, che ci innalza al cuore di Gesù e permette al nostro cuore di battere all'unisono con il suo. Attraverso l'accogliere e mettere in pratica la parola del Signore. Attraverso poi la carità vissuta nella certezza che quello che facciamo agli altri lo facciamo a Gesù. Buon periodo di riposo, vostri don Vincenzo e don Antonio diacono.

Parola da annunciare

O Gesù, ci inviti a riflettere

sull’importanza della missione.

Ci chiedi fedeltà alla tua Parola da annunciare;

povertà affettiva ed effettiva,

necessità di conversione.

 

Ci chiedi anche di scacciare i demoni

e guarire gli infermi.

Ci chiedi un annuncio

serio, impegnativo, sollecito.

 

La tua è una richiesta decisa e determinata,

a noi sta non rispondere

in maniera blanda e opzionale.

 

Ci invii e ci proponi il distacco dai beni,

 

sobrietà di vita, fiducia in te,

libertà dal possesso, dalle ricchezze,

dalla fiducia ai soli mezzi umani.

 

Possiamo evangelizzare se siamo stati evangelizzati,

possiamo essere maestri se siamo stati discepoli.

 

Non dobbiamo avere paura di annunciare e testimoniare

la nostra fede, di lasciarci plasmare da te.

 

La fedeltà alla tua Parola è fedeltà a te.

Donaci, Signore Gesù, la forza missionaria dei tuoi Apostoli

per annunziare anche noi la tua Parola in un mondo che cambia.

Antonio p { margin-bottom: 0.25cm; direction: ltr; line-height: 120%; text-align: left; widows: 2; orphans: 2; }

12 luglio 2015 - 15a domenica t. ord.

 

Gesù chiamò a sé i Dodici (Mc 6,7)

Carissimi,

alla base della Chiesa c’è il fondamento degli Apostoli. Gesù prende l'iniziativa di formare una comunità stabile attorno a sé: “chiamò a sé quelli che voleva ed essi andarono da lui. Ne costituì dodici perché stessero con lui (Mc 3,13-14) e per mandarli”. Gesù chiama innanzitutto per “stare con lui”: da questa esperienza profonda di vita con Gesù nasce la possibilità della missione.

Gesù non chiama «a sé» per trattenere, ma per inviare. Per un verso Gesù sceglie i Dodici perché stiano «con Lui», ma, al fine di renderli pienamente apostoli, cioè «per mandarli a predicare». Va colta qui la ragione ultima e decisiva del discepolato cristiano. Il cristiano non si relaziona intimisticamente col proprio Maestro. Cristiano è colui che, conosciuto profondamente Gesù, poi lo va ad annunciare.

Il vangelo odierno ritorna anzitutto sull'importanza del rapporto profondo e personale con Gesù: l'apostolo, ma anche ciascuno di noi chiamato ad essere testimone con la propria vita, è essenzialmente una persona in comunione profonda con il suo Signore.

Come possiamo essere uniti al Signore? Certamente è suo dono da accogliere e custodire nel cuore. Ma è anche frutto della nostra disponibilità: attraverso i sacramenti e la preghiera, che ci innalza al cuore di Gesù e permette al nostro cuore di battere all'unisono con il suo. Attraverso l'accogliere e mettere in pratica la parola del Signore. Attraverso poi la carità vissuta nella certezza che quello che facciamo agli altri lo facciamo a Gesù. Buon periodo di riposo, vostri don Vincenzo e don Antonio diacono.

Parola da annunciare

O Gesù, ci inviti a riflettere

sull’importanza della missione.

Ci chiedi fedeltà alla tua Parola da annunciare;

povertà affettiva ed effettiva,

necessità di conversione.

 

Ci chiedi anche di scacciare i demoni

e guarire gli infermi.

Ci chiedi un annuncio

serio, impegnativo, sollecito.

 

La tua è una richiesta decisa e determinata,

a noi sta non rispondere

in maniera blanda e opzionale.

 

Ci invii e ci proponi il distacco dai beni,

 

sobrietà di vita, fiducia in te,

libertà dal possesso, dalle ricchezze,

dalla fiducia ai soli mezzi umani.

 

Possiamo evangelizzare se siamo stati evangelizzati,

possiamo essere maestri se siamo stati discepoli.

 

Non dobbiamo avere paura di annunciare e testimoniare

la nostra fede, di lasciarci plasmare da te.

 

La fedeltà alla tua Parola è fedeltà a te.

Donaci, Signore Gesù, la forza missionaria dei tuoi Apostoli

per annunziare anche noi la tua Parola in un mondo che cambia.

Antonio Merico

Merico

You are here: