Parrocchia Sant'Erasmo

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26 luglio - 17 tord

Bisognosi di «pane» bisognosi di AMORE!

26 luglio 2015 - 17a domenica t. ord.

Carissimi,

a partire da questa domenica ci fermiamo un pò con il vangelo di Marco. Ci attacchiamo al racconto di domenica scorsa con il vangelo di Giovanni, che seguiremo per alcune domeniche.

Le folle hanno risvegliato la compassione in Gesù che ha dimenticato il riposo che avrebbe voluto fare con gli apostoli. Ci troviamo nei pressi di Cafarnao, il villaggio dei pescatori di Galilea. È gente che va da Gesù con il bagaglio della propria fatica, persone segnate dall’insicurezza e dalla sofferenza, uomini in ricerca… sono tutte affascinate dalle parole di Gesù e dal suo stile, ma pure imbrigliate in tante situazioni contorte. A questa gente, Gesù presenta la prospettiva nuova della Pasqua vera, la sua Pasqua. Il suo dono!

La folla ha fame e Gesù se ne accorge: c'è bisogno di pane e non ce n'è. Egli pone una domanda a Filippo, il discepolo originario di Betsaida, il paese più vicino alla zona desertica in cui si trovano. La questione verte sul denaro e sulle sue possibilità. La conclusione è che il denaro, pur essendo quella una discreta somma pari alla paga di duecento giornate lavorative, non è in grado di comprare il benessere per tutti; non si può comprare la salvezza, trovare soddisfazione nell'agiatezza economica.

Un altro discepolo propone un'altra soluzione: la solidarietà della condivisione. Andrea presenta un ragazzino, che ha portato con sé cinque pani d'orzo e due pesci. È l'unico saggio e prudente che si è portato qualcosa da mangiare in una folla immensa di sprovveduti. È da tale proposta, che umanamente appare inadeguata, che Gesù accetta di operare. E moltiplica il pane offerto dal ragazzino, che ha accettato di condividere il suo pane. Gesù accetta la proposta del poco offerto: con quel piccolo dono dà da mangiare a tutta la folla. È il miracolo della condivisione. Il mio poco donato a Gesù diventa il tanto che serve a tutti.

È bello questo segno che Gesù compie perché ci coinvolge tutti. Ciascuno di noi ha qualcosa che può condividere con gli altri: un po' di tempo, le capacità e abilità personali, la nostra vita spirituale. Quando le doniamo con gratuità, in mano a Gesù diventano il prodigio della carità sovrabbondante e della solidarietà che nutre. Tutto ci rimanda alla Pasqua e all’Eucaristia. Chiediamo a Gesù, di farci la grazia di saper apprezzare l’Eucaristia, di celebrarla con amore: il modo che Lui hai scelto per restare con noi. Anche se siamo in vacanza e un pò lontano ovunque possiamo trovare dove si celebra la messa. Buona vacanza, don Vincenzo ed il diacono don Antonio

Donaci sempre il tuo pane!

Padre,noi ti ringraziamo

per il pane che ci doni ogni giorno.

È il segno della comunione

tra di noi e con te,

mistero di comunione

con il Figlio e lo Spirito.

Donaci sempre il tuo pane.

È pane di bianca farina,

fatta di tanti chicchi,

schiacciati, macinati,

per essere una cosa sola.

Per tuo dono, Padre,

uniamo la nostra farina

impastata dall’acqua

trasformata dal fuoco

in un solo pane.

È la nostra vita ricevuta in dono

e donata nuovamente.

Pane di fragrante comunione,

pane per il lungo cammino,

pane per un’unica missione,

pane per la vita del mondo.

Grazie, Padre, per il tuo Pane,

Gesù Cristo Signore.

Pane vivo del cielo

fatto nostro cibo

per essere nell’amore in eterno.

Amen.

A. CONTRAN - D. ZANELLA


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