Parrocchia Sant'Erasmo

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1 nov 2015 - Tutti i Santi

1 novembre 2015 - TUTTI I SANTI

Beati i poveri in spirito (Mt. 5, 1-12)

Carissimi,

celebrare il ricordo dei santi e dei defunti è celebrare la Pasqua della Chiesa nei suoi figli. Chiese e cimiteri sono come un giardino coloratissimo dove ci raduniamo per meditare e pregare. Sia veramente Pasqua-Passaggio-Conversione anche per ciascuno di noi nel cuore e nello Spirito. Non limitiamoci solo ad una visita fugace in cimitero, offriamo oltre alla preghiera anche la nostra partecipazione viva e convinta al sacrificio dell'Eucaristia, Pasqua della settimana.

Nella festa di Tutti i Santi ci viene proposto il brano evangelico delle beatitudini, che ci presenta, in maniera dettagliata, il volto di Gesù: è Lui il povero, il mite, l’assetato di giustizia, il misericordioso, il puro di cuore, il perseguitato, l’afflitto, l’operatore di pace. Nella misura in cui assomigliamo a Gesù, realizziamo quella santità a cui tutti siamo chiamati.

La prima beatitudine costituisce l’atteggiamento di base che prepara gli altri. L’espressione “i poveri in spirito” indica coloro che scelgono di vivere poveri. È l’atteggiamento di chi si affida unicamente a Dio come aiuto e faro della propria vita. Già nell’AnticoTestamento, per esempio nei Salmi, il termine povero designava l’atteggiamento del credente che si faceva vuoto dinanzi a Dio, riconoscendone la signoria nella propria vita.

La santità è come l'acqua preziosa, utile, umile, pura. Un racconto cinese ci presenta un gruppo di monaci che, stanchi per il lungo cammino, si fermarono presso una sorgente di limpida acqua. Si rinfrescarono tutti e gioiosi si sedettero intorno al maestro Lao-Tse. Con sguardo sereno Lao-Tsé guardò a lungo l'acqua pulita, poi disse: «La vostra bontà sia come l'acqua! L'acqua è utile a mille e più usi: tutto pulisce e a tutto dà vita. La vostra bontà sia come l'acqua! L'acqua non pretende di assumere una sua particolare forma, ma si adatta serena a ciascun recipiente. La vostra bontà sia come l'acqua! L'acqua cerca sempre con gioia il luogo più umile, più basso. La vostra bontà sia come l'acqua! Al limpido sole evapora e sale nel cielo sereno». Così sia la nostra santità, piena di gioia e di vita, la vita divina, eterna, amata da Dio e legata ai fratelli.

Proviamo in questa settimana a fare di Dio il tutto della nostra vita, a compiere ogni azione partendo da Lui e facendola per Lui. Dio è tutto! Anche per la mia vita; non sia un supplemento, un elemento parziale. Io vivo immerso in Lui, la mia vita nella sua, ecco la santità, auguri per ciascuno di noi,
don Vincenzo ed il diacono don Antonio.

Per l'incontro con il Signore…

Mi tolgo le scarpe
- le mie ambizioni.
Mi tolgo l'orologio
- la mia programmazione.
Mi tolgo gli occhiali
- il mio punto di vista.

Depongo la mia penna

- il mio lavoro.
Depongo le mie chiavi
- la mia sicurezza

per rimare con te

l'unico vero Dio.
E dopo l'incontro con te
rimetto le mie scarpe

per seguirti,

rimetto il mio orologio

per vivere nel tuo tempo,
rimetto i miei occhiali
per conteplare il tuo mondo,
riprendo la mia penna
per prendere nota dei tuoi pensieri,
riprendo le mie chiavi
per aprire le tue porte.

Graham Kings

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