Parrocchia Sant'Erasmo

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32 T.ord 8 novembre 2015

Una vedova povera, vi gettò due monetine (Mc 12,42)

8 novembre 2015 - 32ª domenica t. ord.

Gesù è nel tempio, nel cortile delle donne, nella sala del tesoro e si mette ad osservare la folla che vi deposita denaro. Poiché le donazioni erano pubbliche, per i benestanti poteva essere una buona occasione per mettersi in mostra, mentre diventava fonte di umiliazione per chi aveva poco da offrire. Tra gli offerenti, Gesù osserva una vedova che fa la sua offerta: due piccole monete. Una cosa irrisoria. Il Maestro richiamando a sé i discepoli fa notare loro come quella donna aveva deposto nel tesoro del tempio tutto quanto aveva per vivere: gli altri hanno dato prendendo dal loro superfluo lei ha donato la sua vita.

Ieri come oggi: una casa di accoglienza per bambini di strada brasiliani “meninos de rua” del padre Renato Chiera riceveva puntualmente e miracolosamente un'offerta che copriva le spese dell'anno. Quei soldi erano un mistero, solo il timbro postale: un paesino della Spagna. Poi un giorno una lettera: “Carissimo Padre, ho scoperto solo adesso che mia nonna Maria, morta un mese fa, dopo tante sofferenze, teneva molto al vostro lavoro e inviava ogni anno una ingente somma per i suoi bambini: erano il frutto della pensione sua e del marito”. Questo è amore vero!

Siamo chiamati anche noi ad essere dono in ogni occasione e in ogni luogo, a partire da quelle persone che ci sono più vicine: in famiglia, con gli amici, con i colleghi di lavoro; nel tempo dell’impegno e nel riposo. Nella comunità parrocchiale e in quella civile in cui abitiamo. Essere come l’acqua: finché scorre si mantiene “viva”; se si ferma, imputridisce. Se siamo dono, siamo; se non siamo dono, non siamo. E non occorre pensare subito al denaro. Può essere un po’ di tempo, un servizio, un ascolto, un incoraggiamento, un tratto di cammino insieme. Importante che tutto nasca da un cuore generoso, apriamo il nostro cuore, don Vincenzo ed il diacono don Antonio.

 

Rendici generosi e umili

Signore Gesù rendici generosi e umili
perché il Regno di Dio non è dei più forti,
di chi vuole fare senza di te.


Signore Gesù rendici generosi e umili
perché il Regno di Dio non si conquista
con il denaro e corrompendo gli altri.

Signore Gesù rendici generosi e umili

perché il tuo Regno non è frutto di poterE
e non si conquista con la forza e la violenza.

Signore Gesù rendici generosi e umili
perché il Regno di Dio non è per i più furbi
che sottomettono i poveri.

Signore Gesù rendici generosi e umili
perché il Regno di Dio non ci viene donato
in base al giudizio degli uomini.

Signore Gesù rendici generosi e umili
perché il Regno di Dio è aperto ai poveri in spirito
e ai puri di cuore,
a chi sente sete e fame di giustizia.

Signore Gesù rendici generosi e umili
perché il tuo Regno si edifica
con il servizio disponibile e aperto a tutti.

Signore Gesù rendici generosi e umili
perché tu ci hai annunciato il Regno di Dio
divenendo servo per amore
e donando la tua vita fino alla morte.

Signore Gesù rendici generosi e umili
perché il Regno di Dio è offerto a quanti
accettano l’amore senza misura del Padre
e sono felici di essere suoi figli.

Signore Gesù rendici generosi e umili
perché anche noi vogliamo regnare con te,
e vivere nella tua amicizia.


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