Parrocchia Sant'Erasmo

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Cristo Re - 22 novembre 2015

Sono venuto... per dare testimonianza alla verità (Gv 18,37)

22 novembre 2015 - CRISTO RE

Carissimi, siamo all’ultima domenica dell’anno liturgico, il Regno di Dio è sì presente in mezzo a noi, ma fa parte ad un altro ordine di realtà. Nel Vangelo di oggi, san Giovanni ci mostra la vera regalità di Cristo.

Nel dialogo con Pilato Gesù afferma due cose: dice che è re veramente e insieme afferma che il suo regno «non è di questo mondo». Gesù non entra in competizione con i potenti della terra. La sua è una regalità che viene da Dio e che non ha bisogno di eserciti...

Al centro del racconto ci sta l’incoronazione di spine. Il gesto dei soldati che vestono Gesù da re per burlarlo, diventa il modo con cui il narratore vuole affermare che si compie effettivamente quello che avviene per derisione: a tutti gli effetti, Gesù è re e quello è il modo con cui ha ricevuto la corona regale.

Oggi, noi, suoi discepoli siamo chiamati a regnare come Gesù, cioè a servire l'uomo in tutta la sua dignità di creatura fatta a immagine di Dio. Siamo chiamati a cercare e accogliere la verità. Perché essa rivela l'amore infinito di Dio per l'uomo.

Questa è la verità testimoniata da Gesù: il Padre ama l’uomo, ogni uomo. Nel Cristo Crocifisso si manifesta la verità dell’amore: un amore gratuito, una amore smisurato, un amore offerto a tutti gli uomini. Proviamo in questa settimana a ringraziare Dio del suo amore infinito e ad essere anche noi segno e strumento di questo amore per ogni prossimo che incontriamo. Con sant’Ignazio diciamo anche noi al Signore: «Prendi, Signore, e accetta tutta la mia libertà, la mia memoria, il mio intelletto e tutta la mia volontà, tutto ciò che possiedo… Dammi il tuo amore e la tua grazia, e questo mi basta». Cristo Regni, …Sempre, è la risposta q a questo saluto, don Vincenzo ed il diacono don Antonio

 

Gesù, Tu ci sei necessario

O Gesù, nostro unico Signore,

tu ci sei necessario:

tu, il solo maestro delle verità

recondite e indispensabili della vita,

per conoscere il nostro essere e il nostro destino,

la via per conseguirlo.

Tu ci sei necessario, o Redentore nostro,

per scoprire la nostra miseria e per guarirla,

per avere il concetto del bene e del male,

della speranza e della santità;

per deplorare i nostri peccati e per averne il perdono.

Tu ci sei necessario, o fratello primogenito del genere umano,

per ritrovare le ragioni vere della fraternità fra gli uomini,

i fondamenti della giustizia,

i tesori della carità, il bene sommo della pace.

Tu ci sei necessario, o grande paziente dei nostri dolori,

per conoscere il senso della sofferenza

e per dare ad essa un valore di espiazione e redenzione.

Tu ci sei necessario, o vincitore della morte,

per liberarci dalla disperazione e dalla negazione

e per avere certezze che non tradiscono in eterno.

Tu ci sei necessario, o Cristo, o Signore, o Dio-con-noi,

per imparare l'amore vero e camminare

nella gioia e nella forza della tua carità,

lungo il cammino della nostra via faticosa,

fino all'incontro finale con te.

Card. Giovanni Battista Montini (Paolo VI)

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