Parrocchia Sant'Erasmo

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3 gen 2016 Epifania del Signore

6 gennaio 2016 - Epifania del Signore

3 gennaio 2016 - 2ª domenica dopo Natale

Il Verbo di Dio

Carissimi,

abbiamo da poco celebrato il Natale e anche in questa domenica la Parola del Vangelo ci fa rivivere questo mistero: la Parola eterna, assolutamente stabile, entra nella fragilità della storia, della carne e pone la sua tenda in mezzo a noi.

Dio: una parola che deriva dal sanscrito che significa Luce. Nelle religioni orientali sono gli uomini a mettersi alla ricerca di una verità trascendente; nell’Ebraismo e, di conseguenza, nel Cristianesimo e nell’Islam, è Dio stesso a essersi rivelato, mostrandosi e dimostrando di essere custode della salvezza umana: si pensi allincredibile liberazione dalla schiavitù ebraica in Egitto. Tracce di lui sono presenti nella meraviglia della creazione, ma non tutti riescono a leggerle, dando merito al “caso”. Così, per quanto ci riguarda, Dio si è fatto uomo: chiunque ha potuto ascoltare le sue parole e constatare le sue opere, che accendevano una luce sulla vita degli uomini, rendendola grande, piena, degna di Dio.

Proprio così, Dio in Gesù si è fatto vicino a noi uomini, che su questa terra siamo di passaggio, pellegrini, forestieri.

Gesù ha assunto in sé tutta la nostra fragilità ed è venuto ad abitare in mezzo a noi per comunicarci la sua Parola e per indicarci il cammino della vita. Si è fatto nostro fratello perché imparassimo a trattarci da fratelli; si è fatto nostro compagno di viaggio perché imparassimo a condividere il pane con chi non ne ha; si è fatto pellegrino con noi perché imparassimo a camminare con gli altri nel rispetto, nel dialogo e nell’attenzione. L’evento della nascita di Gesù contiene la radice della nostra capacità di essere nuovi. Oggi come ieri Dio vuol farsi riscoprire, per il nostro bene. Ma noi vogliamo lasciarci illuminare dalla sua Luce?

Come suggeriva il vescovo Tonino Bello chiediamo a Gesù che abita in mezzo a noi, la capacità di inventare una vita carica di donazione e di preghiera, di silenzio e di coraggio, di pace e di speranza, di condivisione e fratellanza. Buona Epifania, manifestazione del Signore, auguri dai vostri sacerdoti, don Vincenzo, don Fabio e dal diacono don Antonio

DIO NESSUNO L'HA MAI VISTO: IL FIGLIO UNIGENITO L'HA RIVELATO”

Dio senza nome

(e noi ti abbiamo nominato),

Dio senza volto

(e noi ti abbiamo dipinto),

Dio senza voce

(e noi ti abbiamo fatto dire tante cose),

non dirmi nulla;

dammi solo una rosa che si sfoglia,

e le albe pallide

e i biancospini amari.

Dio senza tempo

(e noi ti abbiamo fatto un calendario),

Dio senza luogo

(e ti abbiamo fatto tante chiese),

dammi solo una rosa;

e si apriranno tutti i cieli,

e le stelle cadranno,

nelle mie mani,

come manciate di fiordalisi.

Dio senza mani

dammi solo una rosa.

La bacerò sui petali

come se fosse la tua bocca,

Dio senza bocca.

(Adriana Zarri)

 

6 gennaio 2016 - Epifania del Signore
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