Parrocchia Sant'Erasmo

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30 gen 2016 4 domenica t.o.

Oggi si è compiuta questa scrittura (Lc 4,21)

31 gennaio 2016 - 4ª domenica t. ord.

Carissimi, in questa domenica troviamo ancora Gesù nella sinagoga di Nazaret. Egli ha appena letto la pagina di Isaia che interpretava la sua vita come un’opera di liberazione del mondo. E Gesù conclude il suo commento a questa pagina con le parole che indicano l’attualità della sua missione: Oggi si è compiuta questa scrittura che avete ascoltato. Questa espressione si concentra sul compimento che avviene oggi. Ma quello che si realizza è la Parola.

Luca ci dice che l’oggi del compimento è l’oggi in cui la Parola risuona alle orecchie di chi l’accoglie. Gli ascoltatori di Gesù e noi lettori del vangelo siamo invitati a custodire questa parola che è Gesù, perché in essa ci è offerta la salvezza.

È bello pensare che se noi accogliamo la Parola che il Signore ci rivolge, se la custodiamo nel cuore e se la mettiamo in pratica, sperimentiamo la salvezza portata da Lui. E anche per noi diventa vera l’espressione: Oggi si è compiuta questa Scrittura. È questo che ci permette di costruire la casa della nostra vita sulla roccia della Parola. Se guardiamo ai Santi, noi possiamo cogliere come il segreto della loro vita è stato quello di ascoltare e mettere in pratica la parola di Dio. Cerchiamo in questa settimana di essere buoni ascoltatori della Parola che il Signore ci rivolge. Mettere tutto il nostro impegno fino a poter dire: “Oggi si è compiuta in me questa Parola”, don Vincenzo ed il diacono don Antonio


PROFETI DI DIO

Sono attorno a noi anche oggi, Signore, i tuoi profeti.

Coloro che ci consegnano il tuo messaggio di gioia,

potente, stringente, imperituro.

Messaggio che tendiamo a sfuggire,

impegnati a seguuire

sirene di moda, vizi innocenti, scuse di normalità

Eppure tu continui a inviarci i tuoi portavoce.

Santi o peccatori,

loquaci o discreti,

raffinati o popolari.

Ogni fratello può avere parole o gesti

che profumano di te,

invitandoci a guardare un cielo

che ci ricorda la meta

e la strada per raggiungerla.

Dacci occhi attenti, Signore,

per riconoscerli tra le pieghe del quotidiano.

Dacci orecchie sensibili,

per ascoltare i loro preziosi consigli.

Dacci mente aperta,

per convertire le nostre certezze sbagliate.

Dacci l’incoscienza di fidarci di loro,

anche quando il mondo viaggia in direzione contraria,

o siamo tentati dal torpore dell’ordinaria tranquillità.

I tuoi profeti credono in un mondo migliore,

e lo costruiscono pazientemente,

mattone dopo mattone,

a forma di te.

I tuoi profeti conservano la fantasia e l'innocenza di bambini:

guardando la loro meraviglia davanti all’esistente

potremmo sentire, in fondo al cuore, la nostalgia di te.

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