Parrocchia Sant'Erasmo

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3 Quaresima 28 febbraio 2016

IL MALE E IL PECCATO

28 febbraio 2016 - 3ª di QUARESIMA

Carissimi,

la domanda ricorrente che ognuno si fa: perché c’è il male? Perché Dio lo permette? È un castigo per i peccati del mondo? Sono sempre attuali questi grandi interrogativi. E non stupisce che, partendo da fatti di cronaca dei nostri giorni, queste domande impellenti siano poste a Gesù.

Gesù, interpretando la notizia che Pilato aveva ordinato una strage per punire i responsabili di alcuni disordini, articola la risposta in una duplice riflessione. Nella prima, denuncia l’opinione dei suoi interlocutori, che implicitamente sono portati a pensare che le disgrazie fanno seguito a colpe commesse. Ci dice inoltre che da una notizia così sconvolgente occorre trarre un appello alla conversione da attuarsi senza dilazioni e senza indugi. Gesù ci aiuta a leggere i segni dei tempi e ci invita alla vigilanza e alla solidarietà. Molti, davanti alla crudeltà dell’Olocausto, nella catastrofe della Shoah, si sono chiesti dove fosse Dio. Papa Francesco, visitando il memoriale dello Yad Vashem, a Gerusalemme, citando la Genesi ha ribaltato la domanda: «Uomo, dove sei?». Gli individui o i gruppi che smarriscono l’umanità e il senso di comunione e di fratellanza creano disastri.

Lo sappiamo, e la Chiesa ce lo ripete spesso in questo periodo, come è importante avere un atteggiamento di conversione permanente. Altrettanto conosciamo che la conversione ci è possibile se Dio ci aiuta. Egli è misericordioso verso di noi, non ci blocca nel nostro passato di colpa, ma ci apre un futuro sempre nuovo. La conversione è un suo dono al quale siamo invitati a rispondere.

È importante che il credente sia sempre pronto per l’incontro con il suo Signore e perciò sia solerte a porre segni autentici di conversione nel presente della sua esistenza. Cerchiamo in questa settimana di porre qualche gesto di conversione: può essere un’attenzione pronta al prossimo, uno sguardo di misericordia o qualche altro atteggiamento che il Signore ci suggerisce. Vi salutiamo augurandovi una buona domenica, don Vincenzo ed il diacono don Antonio.

 

 

GRAZIE PER L’OPPORTUNITÀ

Non ti ho mai ringraziato abbastanza, Signore,

per le opportunità che mi hai concesso con la vita,

possibilità che non sono per tutti...

ma tutti hanno le loro possibilità.

Ti ringrazio per l'opportunità

di osservare, udire, gustare e camminare.

Perché le bellezze della tua creazione

non mi sono precluse, ma mi invitano alla gioia.

Ti ringrazio per l'opportunità

di conoscere, imparare, riflettere e apprezzare.

Così mi posso rendere conto di quanto sono piccolo

rispetto alle ricchezze incredibili dell'universo.

Ti ringrazio per l'opportunità

di incontrare, condividere, accogliere, aiutare.

Non sarò mai da solo nell'affrontare le curve della vita,

perché gli altri sono un grande tuo dono per me.

Ti ringrazio per l'opportunità

di scegliere, decidere, attendere, sorprendere.

Mi hai dato in mano le chiavi della felicità,

compresa la possibilità di gettarla via.

Ti ringrazio anche, Signore, per le opportunità

che mi hanno fatto soffrire e imprecare.

Perché così ho apprezzato ciò che avevo perso,

impegnandomi per poterlo riconquistare.

Perché così ho potuto comprendere

chi è precario, debole, adirato o depresso,

chi rincorre il suo sogno e non l'ha ancora raggiunto,

chi attende un mio gesto per vivere la sua opportunità.

Insegnami a scorgere ogni opportunità.

Insegnami a metterla a frutto.

Insegnami a gioire per averla ricevuta.

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