Parrocchia Sant'Erasmo

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03_giu_2018_CDomini

3 giugno 2018 - CORPO E SANGUE DI CRISTO

Prendete: questo è il mio corpo (Mc 14,22)

Carissimi,

la liturgia oggi ci fa celebrare la solennità del Corpo e del Sangue di Cristo. Dio è il nostro alleato più grande e noi siamo alleati di Dio. La storia ci dice che l’alleanza con Dio è stata sincera nelle intenzioni, ma continuamente infranta per le infedeltà di Israele. Essa diventa definitiva nel sangue di Cristo. Ogni volta che noi celebriamo l’Eucaristia celebriamo la nuova alleanza, quella eterna che Dio ha stretto con i molti, cioè con tutti. E ogni volta che celebriamo l’Eucaristia ci incontriamo tra fratelli che, pieni di speranza, si sentono coinvolti con Cristo, perché al nostro servizio per amore è legato il futuro dell’uomo e l’avvento fra gli uomini del regno di Dio. Cristo si rende presente fra noi e si dona a ciascuno perché noi a nostra volta siamo presenti al mondo come lievito che lo fermenta. Oggi – ci ricorda papa Francesco - «non basta affermare che nell’Eucaristia è presente Gesù», ma occorre prendere parte alla sua vita donata.

«Quando prendiamo e mangiamo quel Pane, noi veniamo associati alla vita di Gesù, entriamo in comunione con Lui e ci impegniamo a realizzare la comunione tra di noi, a trasformare la nostra vita in dono, soprattutto ai più poveri.

Accogliere il Corpo di Cristo ci impegna anche a lasciarci trasformare da Lui per diventare come Lui; ci impegna cioè ad una intensa attività di rinnovamento dell’ambiente in cui viviamo: gli altri diventano fratelli con i quali condividiamo l’umanità. Prendere, ricevere il pane benedetto è prendere e ricevere Gesù. Egli lo consegna per nutrire la vita dei discepoli e per farli entrare in comunione con Lui. E questa comunione ci cambia in Lui e ci rimanda poi ad amare come Lui ha amato. Un amore concreto e grande, un amore che non si risparmia, un amore che si dona fino in fondo. Proprio come Lui! Ogni domenica c’è tutto questo per noi, non perdiamo questo tesoro, questo dono che ci fa vivere

nella gioia la nostra vita di famiglia e di comunità, don Vincenzo ed il diacono don Antonio


PREGHIERA DEL XXVI CONGRESSO

EUCARISTICO NAZIONALE

O Dio, Padre buono,
con viscere di misericordia
sempre ti chini su di noi piccoli e poveri,
viandanti sulle strade del mondo,
e ci doni, in Cristo tuo Figlio
nato dalla Vergine Maria,
la Parola che è lampada ai nostri passi
e il Pane che ci fortifica lungo il cammino della vita.

Ti preghiamo:
fa' che, nutriti al convito eucaristico,
trasformati e sospinti dall'Amore,
andiamo incontro a tutti
con cuore libero e sguardo fiducioso
perché coloro che ti cercano
possano trovare una porta aperta,
una casa ospitale, una parola di speranza.

Fa' che possiamo gustare
la gioia di vivere gli uni accanto agli altri
nel vincolo della carità e nella dolcezza della pace.

Desiderosi di essere da te accolti
al banchetto del tuo Regno di eterno splendore,
donaci la gioia di avanzare nel cammino della fede,
uniti in Cristo, nostro amato Salvatore.
Amen.


VANGELO VIVO “MAESTRA PARADISO”

Stamane, mentre mi preparo per andare al lavoro, penso a tutti gli incontri che avrò oggi. Con un proposito: “Voglio raggiungerti, Gesù, lì dove tu sei ed amarti profondamente”.
Arrivata a scuola, incontro Silvia, una bimba sorda affetta da forte ritardo mentale. Come coinvolgerla pienamente? Mi viene in mente di inventare un piccolo teatro con dei burattini a dito. Un po’ di carta, colla e la storia del Buon Samaritano è pronta. Silvia osserva tutto, sembra che percepisca qualcosa. Giulia la prende per mano e la fa sedere in cattedra. A turno, gli altri bambini nascosti sotto il tavolo riproducono la storia con i burattini: “io sono il sacerdote… io lo studioso… io il bandito!”. Dopo di che è proprio Silvia che la mette inscena per tutti tra la gioia a lo stupore delle altre insegnanti.

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