Parrocchia Sant'Erasmo

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Vita di Sant'Erasmo

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Il nostro Protettore Sant'Erasmo, Vescovo e Martire, subì il martirio durante la decima persecuzione contro i Cristiani che fu ordinata dagli Imperatori Rom ani Diocleziano e Massimiano.

Verso la fine dell’anno 302 l’Imperatore Diocleziano decise di mettere in atto il disegno di sterminare per sempre tutti i Cristiani dalla faccia della terra, e decretò la persecuzione più terribile e sanguinosa di tutte le altre precedenti.

Un editto speciale colpiva i Vescovi e i Sacerdoti ed ordinava di metterli alla tortura e forzarli ad abiurare la fede, pena la morte.

Fu così che migliaia di Cristiani subirono il martirio, ma il sangue dei Cristiani fu seme di nuovi credenti.

Sant’Erasmo subì il martirio durante la persecuzione di Diocleziano.

Egli nacque nella seconda metà del III secolo nella città di Antiochia, capitale della Siria, prima sede del Cristianesimo; per i suoi grandi meriti, ancora molto giovane, fu eletto Vescovo di una città del Patriarcato di Antiochia.

All’ inizio della persecuzione Sant’Erasmo si rifugiò nel deserto del monte Libano ed ivi condusse una vita così pura, mortificata e santa che divenne l’ammirazione di tutto il popolo. Sant’Erasmo, ritornato in città, fu arrestato dai soldati di Diocleziano.

La Passio che narra la vita di sant'Erasmo risale al VI secolo, ma è ampiamente leggendaria. Vi si racconta che Erasmo era vescovo di Antiochia. Quando iniziarono le persecuzioni contro i cristiani egli si rifugiò dapprima in una caverna, poi, scoperto, venne incarcerato per non aver voluto sacrificare agli idoli pagani. Venne in seguito liberato miracolosamente e, dopo aver convertito a più riprese un numero altissimo di persone  e aver compiuto altri miracoli e subito persecuzioni, venne infine condotto, per opera dell'arcangelo Michele, a Formia, dove morì dopo sette giorni

Fonti degne di fede attestano l'esistenza di  s. Erasmo, martire, vescovo a Formia, il cui culto era molto diffuso nella Campania e nel Lazio. La più antica è il Martirologio Geronimiano in cui Erasmo è ricordato il 2 giugno S. Gregorio Magno alla fine del sec. VI, scrivendo al vescovo Bacauda di Formia, attesta che il corpo del santo era conservato in quella chiesa: "Formianae ecclesiae in qua corpus beati Herasmi martyris requiescit" (Reg. Ep., I, 8). Lo stesso pontefice ricorda due monasteri dedicati ad Erasmo: uno a Napoli (Reg. Ep., IX, 172) e l'altro posto "in latere montis Pepperi" presso Cuma (Reg. Ep., I, 23). Anche Roma aveva un monastero dedicato al santo sul Celio, nel quale fu educato da giovane il papa Adeadato (m. 619) che poi, da pontefice, lo ampliò e lo arricchì di beni e privilegi (Lib. Pont., I, 346). Altri monasteri intitolati ad Erasmo erano presso Formia (detto anche di Castellone) e presso Itri "in valle Itriana".
Il nome di Erasmo, oltre che nei martirologi storici, donde è passato nel Romano, era inserito nel Calendario marmoreo di Napoli. Nell'842, dopo che Formia era stata distrutta dai Saraceni, le sue reliquie vennero trasferite a Gaeta e nascoste in un pilastro della chiesa di S. Maria, dove furono rinvenute nel 917 dal vescovo Bono. Da quel tempo Erasmo fu proclamato patrono di Gaeta e furono anche coniate monete con la sua effigie. I1 3 febbraio 1106 Pasquale II consacrò la cattedrale di Gaeta in onore della Vergine e di Erasmo Nel Medio Evo il santo fu annoverato tra i cosidetti santi Ausiliatori e invocato specialmente contro le epidemie, è protettore dei malati di stomaco, per via della tradizione che fosse stato eviscerato da un argano. In realtà non esistono fonti agiografiche che parlino di questo supplizio. Probabilmente le prime raffigurazioni del santo lo ritraevano, quale patrono dei marinai, accanto ad un argano, che, nell'immaginazione popolare, divenne strumento di martirio. I marinai lo venerano come patrono col nome di S. Elmo.

Patronati

Dal santo prende nome anche la bella isola di Sant'Erasmo, situata nella zona nord della laguna di Venezia.

Sant'Erasmo è il patrono di:

  • Castel Goffredo, in provincia di Mantova, dove è compatrono con san Luca Evangelista.
  • Civitella Messer Raimondo in provincia di Chieti.
  • Corbara in provincia di Salerno.
  • Formia, dove è patrono con San Giovanni Battista. Gli è dedicata una chiesa che si trova in località Mola.
  • Gaeta, dove è patrono con San Marciano. Gli è dedicata una chiesa.
  • Jerzu, nella provincia dell'Ogliastra
  • Legnano, dove è patrono dell'omonima Contrada, una delle otto che ogni anno gareggiano nel palio.
  • Porto Ercole.
  • Roccagorga in provincia di Latina.
  • Santeramo in Colle, un comune della provincia di Bari gemellata con la città di Formia.
  • Succiano e Beffi di Acciano in provincia dell'Aquila.
  • Porciano, piccola frazione del comune di Ferentino (FR).
  • Capaci, in provincia di Palermo.
  • San Donato di Tagliacozzo, provincia dell'Aquila
  • Reitano, in provincia di Messina
  • un rione di Santa Maria Capua Vetere.
  • Bassiano in provincia di Latina.
  • Lerici in provincia della Spezia
  • Gragnano, co-patrono, venerato nella Parrocchia omonima.

Fonti:

http://it.wikipedia.org/

http://www.santiebeati.it/



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